Sintomi1 risposte

RISPONDE IL NEUROLOGO

DOMANDE DAI MALATI DI PARKINSON

RISPONDE IN BREVE IL DR. ANTONIO SAGINARIO
Dirigente medico psichiatra – Dipartimento di salute mentale – Ospedale Civile di Piacenza

Malattia da corpi di Lewy

D. Hanno recentemente diagnosticato a mio padre, 56 anni, la malattia da corpi di Lewy.
Non sono riuscita a trovare molte informazioni su questa patologia. Potreste darmi qualche informazione in più?

R. Userò termini semplici e non tecnici.
Il corpo di Lewy è l’alterazione intracellulare microscopica tipica del morbo di Parkinson. Quando si estende anche alla corteccia cerebrale si parla di malattia da corpi di Lewy che si caratterizza per l’associazione di demenza e Parkinson. I farmaci per il deterioramento sono gli stessi prescritti per l’Alzheimer, ma possono funzionare meglio che nell’Alzheimer. La malattia da corpi di Lewy, come il Parkinson, è degenerativa e progressiva.

Sintomi1 risposte

Parkinsonismo

D. Vorrei ulteriori notizie sul parkinsonismo. Ne è affetto mio padre.

R. Il termine di Parkinsonismo nel linguaggio medico comprende, oltre la malattia di Parkinson, altre sindromi che per la loro somiglianza con questa malattia sono detti appunto parkinsonismi. La terapia e la prognosi (cioé l’evoluzione) è legata al tipo di causa da cui dipende il parkinsonismo.

Donne e Parkinson

D. E’ vero che gli uomini corrono un rischio più elevato di sviluppare la malattia di Parkinson delle donne?

R. Gli scienziati ritengono che il minor rischio delle donne di sviluppare la malattia di Parkinson sia dovuto agli estrogeni che svolgono un ruolo di protezione nei confronti dei cambiamenti chimici che si presentano con la malattia di Parkinson. Se questo è vero, le donne che hanno subito delle isterectomie presentano un rischio più elevato di sviluppare la malattia di Parkinson, mentre le donne che seguono la terapia sostitutiva dell’estrogeno corrono un rischio più basso rispetto alle donne di pari età.

Depressione

D. Ho 46 anni. Due anni fa mi hanno diagnosticato il morbo di Parkinson. Sono molto infelice.

R. Adattarsi al Parkinson, specie alla sua età, non è facile; consideri che il Parkinson è di frequente complicato dal disturbo depressivo. Si rivolga, se si sente depresso, ad uno psichiatria, esistono terapie efficaci e ben tollerate; se le è possibile, si colleghi anche ad un gruppo organizzato di pazienti: assieme si ha più forza e accettazione.

Cause

D. Vorrei sapere se ci sono fattori esterni che provocano la malattia o che contribuiscono alla degenerazione della stessa.

R. E’ una domanda la cui risposta meriterebbe un premio Nobel. Vi sono molte ipotesi (ad esempio, diserbanti in agricoltura) ma non ancora certezze.

Disturbi psicotici

D. Mio padre, 67 anni, ha il Parkinson e da 3 anni sta prendendo anche Leponex per i disturbi “psichici”. Quali sono gli effetti collaterali? E’ utile la fisioterapia?

R. La Clozapina (Leponex) può di rado provocare miocardite (infiammazione del muscolo cardiaco) e allungamento del QT (turba del ritmo cardiaco).
Per fortuna la storia di protratta assunzione di 3 anni di suo padre indica buona tolleranza. Farei un ECG elettrocardiogramma e starei attento ad associare farmaci con la stessa tossicità (lo faccia presente al medico di base e agli altri eventuali medici che visitano suo padre).
E’ anche opportuno rivalutare con il neurologo se persiste l’esigenza di proseguire il Leponex che serve solo per correggere alcuni effetti indesiderati della terapia antiParkinson.
La fisioterapia è utile, va tuttavia indicata e prescritta dal neurologo e dal fisiatra, come si fa per un farmaco: si dà la dose, il tipo e la durata.

E’ Parkinson?

D. Da circa tre anni è comparso alla mano sinistra un tremore a riposo, dapprima lieve e saltuario, poi pressoché persistente anche se ancora lieve. Il tremore aumenta con l’emozione, diminuisce ingerendo alcool e scompare col sonno. Raramente il tremore si estende al piede sinistro. Dopo una visita ed una TAC cranica il medico prescrive Madopar da 1/4 a 4/4 di pastiglia al giorno per cicli di 1 settimana ciascuno. Nessun risultato anche elevando la dose a 3 pastiglie al giorno. Alla seconda visita prescrive Akineton e Rivotril (1 pastiglia e 5 gocce al giorno). Qualche scarso beneficio innalzando la dose a 2 pastiglie e 10 gocce.
Alla terza volta viene prescritto Mirapexin 1 pastiglia al giorno.
Ancora nessun risultato, anzi aggravamento del tremore. Mi potete dare un consiglio?

R. La diagnosi di Parkinson è debole: non vi sono altri sintomi di Parkinson dopo 3 anni, non risponde a farmaci antiParkinson anche a dosi piene, mentre risponde all’alcool; vi è un sospetto di tremore essenziale. E’ necessaria una visita neurologica presso un centro specialistico per chiarire la diagnosi.

Sintomi1 risposte

Commenti chiusi