STRATEGIE PER IL FREEZING
IL MANUALE “STRATEGIE RIABILITATIVE DEL FREEZING DEL CAMMINO”
L’Unione Parkinsoniani ha pubblicato il manuale “Strategie riabilitative del freezing del cammino” nel quale sono raccolte le più comuni strategie adottate dai pazienti con blocco motorio del cammino.
Le strategie illustrate si pongono l’obiettivo di aiutare il paziente a risolvere questo disturbo motorio così invalidante e potenzialmente rischioso, presente sia nella malattia di Parkinson sia nei parkinsonismi secondari. Si deve tuttavia riconoscere che queste tecniche solitamente non consentono di impedire la comparsa o di diminuire la frequenza del freezing ma, poiché permettono di accorciarne la durata possono comunque migliorare la qualità di vita del paziente.
Il freezing detto anche acinesia paradossa, congelamento o più semplicemente blocco motorio è un disturbo che insorge nel corso dell’evoluzione della malattia di Parkinson di cui costituisce un sintomo indipendente generalmente resistente alla terapia con levodopa.
Il freezing è definito come brusca e repentina incapacità di iniziare movimenti volontari, in particolare il cammino.
Questo fenomeno può verificarsi all’inizio o nel corso della marcia, nell’attraversare passaggi stretti o nei cambiamenti di direzione (esitazione a svoltare).
I pazienti descrivono il freezing del cammino: “Come se i piedi rimanessero, per qualche istante, incollati al suolo con la conseguente impossibilità di eseguire il passo successivo”.
Questo stato transitorio di completa immobilità si protrae solo da pochi secondi a pochi minuti, può manifestarsi sia in periodi “on”, sia “off”, con frequenza occasionale o ripetuta durante la giornata e rappresenta un importante fattore di rischio cadute. Nel tentativo di superare questo stato di forzata immobilità i pazienti, talora con l’aiuto di un famigliare, cercano di mettere in atto adeguate strategie che si avvalgono di stimoli sensoriali di diversa natura (tattili, visivi oppure uditivi e verbali).
Queste tecniche di tipo motorio o sensoriale possono aiutare i pazienti a convivere con il problema del freezing.
Ad esempio, un paziente incapace di iniziare il primo passo (esitazione nella partenza) potrebbe riuscire a superare il blocco motorio adottando una delle seguenti strategie:
– fare un passo in direzione di un bersaglio;
– fare un passo per superare un bastone posto sul pavimento di fronte al piede;
– fare il primo passo marciando come un soldato ecc…
L’idea che sta alla base di tali stratagemmi è mettere in atto un programma motorio volontario che sostituisca il programma motorio automatico malfunzionante nei malati di morbo di Parkinson.
Attraverso un maggiore e più consapevole controllo il malato potrà così organizzare in modo più efficace il proprio movimento riuscendo ad interrompere gli episodi di freezing. Dopo aver provato diversi metodi, i pazienti di solito trovano quello che risulta loro più congeniale.
L’Unione Parkinsoniani ha promosso l’iniziativa di raccogliere in un manuale illustrato da numerose rappresentazioni grafiche, le varie strategie di superamento del freezing, raggruppate secondo il tipo di stimolo utilizzato (tecniche visive, uditive, che richiedono l’assistenza esterna di un’altra persona, strategie di modifica del cammino attuate autonomamente dal paziente…).
PAOLA CORRADI
Terapista della Riabilitazione
Centro Medico Sociale “Don Carlo Gnocchi”- Parma
DR.SSA ANNA NEGROTTI
Neurologo
Istituto di Neurologia- Università degli Studi di Parma
