|

SELEGILINA
CLORIDRATO: XILOPAR
Si dissolve rapidamente in bocca
COMPOSIZIONE QUALITATIVA E QUANTITATIVA
Ogni liofilizzato orale Xilopar contiene 1,25 mg di selegilina
cloridrato, pari a 1,05 mg di selegilina base libera.
FORMA FARMACEUTICA
Liofilizzato orale.

INFORMAZIONI CLINICHE
Indicazioni terapeutiche
Terapia aggiuntiva da abbinarsi all'assunzione di
levodopa (con inibitore periferico della decarbossilasi) nel trattamento del
morbo di Parkinson.
La somministrazione contemporanea di Xilopar e di levodopa alle dosi massime
è particolarmente indicata nei pazienti in cui si riscontrano fluttuazioni
quali le fluttuazioni di tipo 'fine dose', 'effetti on-off' o discinesie di
altro tipo.
Xilopar è indicato in monoterapia nello stadio iniziale del morbo di
Parkinson per ridurre la gravità della sintomatologia e/o ritardare la
necessità di ricorrere alla levodopa.
Posologia e modo di somminsitrazione
Se prescritto per la prima volta come monoterapia nello stadio iniziale
del morbo di Parkinson o come terapia in aggiunta alla levodopa, la dose di
Xilopar è di una unità da 1,25 mg che va assunta posizionandola sulla
lingua, lasciando che si dissolva, al mattino, almeno cinque minuti prima
della colazione.
L'unità si dissolve rapidamente (in meno di 10 secondi) in bocca.
Il paziente non deve ingerire cibo, liquidi, lavare o risciacquare la bocca
per almeno cinque minuti dopo l'assunzione del farmaco per permettere
l'assorbimento a livello pregastrico della selegilina.
Se Xilopar viene prescritto come terapia aggiuntiva normalmente è
necessario ridurre (da 10 a 30%) la dose di levodopa. Tale riduzione deve
essere graduale in quantità pari a 10% ogni 3-4 giorni.
Non è richiesto alcun aggiustamento posologico per i pazienti che
presentano insufficienza renale o epatica.
Controindicazioni
Xilopar è controindicato in soggetti con manifesta
ipersensibilità (comprese gravi vertigini o ipotensione) alla selegilina in
compresse convenzionali, in forma liquida, oppure verso uno qualsiasi degli
eccipienti presenti nel farmaco.
Xilopar è controindicato nei pazienti che ricevono un trattamento a base di
agonisti della serotonina (ad es. sumatriptan).
L'uso di Xilopar è controindicato nei pazienti affetti da fenilchetonuria a
causa del contenuto di aspartame. Inoltre è controindicato l'uso
concomitante della selegilina, con petidina, altri oppiacei ed inibitori
selettivi del re-uptake della serotonina.
La selegilina non deve essere somministrata ai pazienti che presentano altri
disturbi extrapiramidali non dovuti alla carenza di dopamina.
La selegilina non deve essere somministrata ai pazienti affetti da ulcera
duodenale o gastrica in atto. Inoltre i pazienti in trattamento a base di
antidepressivi o di altri inibitori delle monoamino-ossidasi non devono
assumere la selegilina.
La contemporanea somministrazione di selegilina e levodopa è controindicata
in soggetti che presentano gravi affezioni cardiovascolari, ipertensione
arteriosa, ipertiroidismo, feocromocitoma, glaucoma ad angolo acuto, adenoma
prostatico con presenza di urina residua, tachicardia, aritmie, angina
pectoris grave, psicosi, demenza avanzata e tireotossicosi.
Speciali avvertenze e precauzioni d'uso
Un'unità di Xilopar contiene 1,25 mg di selegilina. Si
consiglia di rendere noto ai pazienti che la dose corretta è di un
liofilizzato orale.
Particolare cautela deve essere adottata nella somministrazione di
selegilina ai pazienti che presentano ipertensione lieve, aritmie cardiache,
angina pectoris grave, psicosi o precedenti di ulcera peptica. Sebbene non
sia stata osservata una grave tossicità a livello epatico, è consigliabile
adottare cautela nel trattamento di pazienti con precedenti di disfunzioni
epatiche.
Sono state riscontrate anomalie transitorie o prolungate con tendenza ad
elevate concentrazioni plasmatiche di enzimi epatici a seguito della
somministrazione prolungata di compresse convenzionali di selegilina.
La selettività per le MAO-B dovuta alla somministrazione di compresse
convenzionali di selegilina può essere ridotta assumendo dosi giornaliere
superiori a 10 mg.
Non è stata definita una dose giornaliera non selettiva di Xilopar superiore
a 10 mg.
Inoltre non è stata identificata la dose precisa che rende la selegilina un
inibitore non selettivo di tutte le MAO, tuttavia con dosi giornaliere
superiori a 10 mg esiste un presunto rischio di ipertensione dopo
l'ingestione di cibo ricco di tiramina.
Il trattamento concomitante con farmaci inibitori delle MAO-A, (o inibitori
delle MAO non selettivi) può provocare reazioni ipotensive. Sono stati
segnalati episodi di ipotensione, talvolta con insorgenza improvvisa, a
seguito dell'assunzione di compresse convenzionali di selegilina.
Dal momento che la selegilina potenzia gli effetti della levodopa, si può
manifestare un aumento degli effetti avversi di quest'ultima.
Si è osservato che la somministrazione contemporanea di selegilina e
levodopa nella dose massima tollerata dal paziente può provocare la comparsa
di movimenti involontari e agitazione.
La somministrazione di levodopa deve essere ridotta di circa 10 - 30% quando
la selegilina viene aggiunta al trattamento (vedere sezione "Posologia e
modo di somministrazione").
Al raggiungimento della dose ottimale di levodopa, gli effetti collaterali
dovuti all'uso concomitante diventano inferiori a quelli osservati con la
sola assunzione di levodopa.
Sebbene le compresse convenzionali di selegilina, in dosi giornaliere da 5 a
10 mg, vengano comunemente usate da molti anni, è possibile che attualmente
l'intera gamma delle possibili reazioni a Xilopar non sia stata ancora
osservata. Pertanto i pazienti devono essere tenuti sotto stretto controllo
medico in caso di risposte atipiche.
Durante il trattamento con Xilopar liofilizzato orale 1,25 mg possono
verificarsi ulcere del cavo orale.
Interazioni
A seguito della contemporanea somministrazione di
selegilina e fluoxetina in alcuni pazienti sono state osservate reazioni
gravi con segni e sintomi che possono comprendere diaforesi, vampate,
atassia, tremore, ipertermia, iper/ipotensione, convulsioni, palpitazioni,
vertigini e alterazioni a livello mentale compresi agitazione, confusione e
allucinazioni fino al delirio e il coma.
Simili effetti sono stati segnalati in pazienti in trattamento a base di
selegilina e altri due inibitori del re-uptake della serotonina, la
sertralina e la paroxetina.
Poiché i meccanismi di tali reazioni non sono compresi appieno, è
sconsigliato l'uso concomitante di selegilina e fluoxetina, sertralina o
paroxetina.
Sono stati segnalati casi di decesso a seguito dell'inizio della terapia con
inibitori non selettivi delle MAO poco dopo la sospensione della fluoxetina.
A causa della lunga emivita della fluoxetina e del suo metabolita attivo, è
indispensabile che trascorra un periodo di almeno 5 settimane (circa 5
emivite) tra la sospensione della fluoxetina e l'inizio della terapia a base
di inibitori delle MAO. Sulla base delle osservazioni relative all'uso
concomitante di inibitori delle MAO e di antidepressivi triciclici, è
necessario far trascorrere almeno 14 giorni tra la sospensione di un
inibitore delle MAO e l'inizio del trattamento a base di fluoxetina.
Pertanto la selegilina non deve essere somministrata in concomitanza con
inibitori non specifici delle MAO.
La selegilina non deve essere somministrata contemporaneamente ad alcun tipo
di antidepressivo.
È stata osservata grave tossicità a carico del SNC in pazienti ai quali è
stata somministrata la selegilina contemporaneamente agli antidepressivi
triciclici.
In un caso di contemporanea somministrazione di amitriptilina e selegilina
si sono manifestati iperpiressia e decesso, in un altro caso l'uso
concomitante di protriptilina e selegilina ha provocato la comparsa di
tremore, agitazione e irrequietezza seguiti da irresponsività e decesso due
settimane dopo l'aggiunta di selegilina al trattamento.
Sporadicamente sono state segnalate altre reazioni avverse a seguito di
contemporanea somministrazione di selegilina e vari antidepressivi
triciclici compresi ipo/ipertensione, vertigini, diaforesi, tremore,
convulsioni e alterazioni a livello mentale e comportamentale.
Evitare l'uso concomitante di simpaticomimetici, decongestionanti nasali,
agenti ipertensivi, antiipertensivi, psicostimolanti, farmaci inibitori del
sistema nervoso centrale (sedativi, ipnotici) e alcool. Non è stato
riscontrato che la tiramina contenuta nel cibo possa provocare reazioni
ipertensive nel corso della terapia a base di compresse convenzionali di
selegilina nelle dosi consigliate per il trattamento del morbo di Parkinson.
Essendo la selettività dell'azione di Xilopar per le MAO-B identica a quella
delle compresse convenzionali di selegilina somministrata nella stessa
posologia (10 mg), non si prevedono interazioni nocive di Xilopar con la
tiramina contenuta nel cibo.
La somministrazione concomitante di amantadina e di farmaci anticolinergici
può provocare la comparsa più frequente di effetti collaterali.
Dal momento che la selegilina si lega molto alle proteine del plasma è
opportuno prestare particolare attenzione ai pazienti che sono sottoposti ad
un trattamento con farmaci con un basso indice terapeutico, quali la
digitale e/o gli anticoagulanti.
Sono state osservate interazioni tra gli inibitori non selettivi delle MAO e
la petidina, e tra la selegilina e la petidina. Il meccanismo di tale
interazione non è completamente chiaro e pertanto, si sconsiglia l'uso
concomitante della petidina e la selegilina (vedere "Controindicazioni").
Gravidanza ed allattamento
La selegilina è indicata nel trattamento del morbo di
Parkinson, che, nella maggior parte dei casi, si manifesta successivamente
alla menopausa.
Poiché non sono stati condotti studi per valutare gli effetti della
selegilina nel corso della gravidanza e dell'allattamento, in tali casi il
farmaco non deve essere somministrato.
Dal momento che non vi sono informazioni che dimostrino se la selegilina
passi attraverso il latte materno, la selegilina non deve essere
somministrata alle madri che allattano al seno.
Effetti sulla capacità di guidare veicoli e sull'uso
di macchine
Anche se assunto secondo le modalità corrette, il
prodotto può incidere sulla capacità di reazione in modo tale da
compromettere la guida di veicoli o l'uso di macchinari; è pertanto
opportuno che i pazienti evitino di svolgere tali attività.


EFFETTI INDESIDERATI
Negli studi clinici, Xilopar è stato associato con le
seguenti reazioni avverse nel 5% o più dei pazienti: dolore alla schiena,
vertigini, tremore, mal di gola. Le reazioni avverse avvenute con l'uso di
Xilopar con una frequenza inferiore al 5% comprendono stomatite, ulcere del
cavo orale, perdita di equilibrio, crampi muscolari, dolori alle
articolazioni, cadute, insonnia, sogni anomali, allucinazioni, congestione
nasale, stipsi, diarrea e faringite.
A seguito della monoterapia a base di selegilina sono state segnalate le
seguenti gravi reazioni avverse: depressione, dolori pettorali, miopatia,
ipotensione e diarrea. Altre reazioni avverse segnalate comprendono:
secchezza delle fauci, insonnia, affaticamento, cefalea, nausea, capogiro e
vertigine. Inoltre sono stati osservati aumenti transitori del valore degli
enzimi epatici.
Poiché la selegilina potenzia l'effetto della levodopa, gli effetti
collaterali della levodopa possono aumentare a meno che non si riduca il
dosaggio di levodopa.
L'effetto indesiderato più comune segnalato con l'uso di compresse
convenzionali è l'ipercinesia (da 10 a 15% dei pazienti). Gli effetti
indesiderati comunemente segnalati derivati dall'uso della selegilina sono
(>1%): vertigini, ipotensione, disturbi del sonno, secchezza delle fauci,
nausea, aumento transitorio delle transaminasi (ALT), confusione,
allucinazioni e psicosi. Ulteriori effetti collaterali segnalati con l'uso
della selegilina comprendono mancanza di appetito e altri disturbi
gastrointestinali, cefalea, agitazione, ansia, irritabilità, disturbi della
minzione, dispnea, palpitazioni, aritmie, angina pectoris, affaticamento,
depressione, perdita di equilibrio, ipertensione, sincope, sudorazione
eccessiva, edema alle caviglie, alopecia e annebbiamento della vista. Una
volta stabilita la dose ottimale di levodopa, gli effetti collaterali
provocati dall'uso concomitante risulteranno, in genere, inferiori a quelli
provocati dalla terapia esclusivamente a base di levodopa.
Sovradossaggio
Xilopar viene metabolizzato rapidamente e i metaboliti
vengono eliminati rapidamente. In caso di presunto sovradosaggio il paziente
deve essere tenuto sotto stretto controllo nell'arco di tempo compreso tra
24 e 48 ore.
Non sono disponibili informazioni specifiche riguardo a sovradosaggi di
Xilopar che siano significativi dal punto di vista clinico.
Tuttavia, osservazioni sull'uso di compresse convenzionali di selegilina
hanno rivelato che alcuni soggetti in trattamento con dosi giornaliere di 60
mg manifestavano un'acuta ipotensione ed eccitazione psicomotoria.
Dal momento che è possibile ottenere l'inibizione selettiva delle MAO-B con
la selegilina cloridrato soltanto alle dosi dell'intervallo consigliato nel
trattamento del morbo di Parkinson, il risultato probabile è che i
sovradosaggi provocheranno un'inibizione significativa sia delle MAO-A che
delle MAO-B.
Pertanto, i segni e i sintomi del sovradosaggio possono essere analoghi a
quelli osservati per gli IMAO non selettivi (ad es. tranilcipromina,
isocarbossazide e fenelzina) e sono: senso di instabilità, atassia,
irritabilità, piressia, tremore, convulsioni, ipomania, psicosi, euforia,
depressione respiratoria, ipotensione, ipertensione (talvolta accompagnata
da emorragia subaracnoidea), coma e sintomi extrapiramidali.


PROPRIETA' FARMACOLOGICHE
Proprietà farmacodinamiche
Codice ATC: N04B D01
Xilopar inibisce le MAO-B in maniera selettiva. Non permette il
metabolismo della dopamina e b-feniletilamina nel cervello. La selegilina
può essere usata come monoterapia e consente di ritardare notevolmente
l'inizio del trattamento con levodopa. Se somministrata contemporaneamente,
la selegilina potenzia e prolunga gli effetti della levodopa. Dal momento
che non interferisce con il metabolismo della 5-idrossitriptamina
(serotonina) o della noradrenalina, non provoca alcuna crisi ipertensiva o
alterazioni dei metaboliti nel plasma o nell'urina di tali monoamine.
Sebbene non sia indispensabile seguire una dieta particolare nel corso del
trattamento a base di Xilopar, l'inibizione delle MAO-B nelle piastrine può
causare un lieve aumento degli effetti circolatori di eventuale tiramina non
metabolizzata dalle MAO-A gastrointestinali durante l'assorbimento. Tale
effetto non risulta incrementato dall'uso di Xilopar rispetto a quello
riscontrato con l'uso di compresse convenzionali di selegilina in dosi
uguali.
L'entità dell'aumento dell' escrezione urinaria di b- feniletilamina
nell'arco di 24 ore è correlata semplicemente all'area sottesa dalla curva
concentrazione plasmatica di selegilina tempo nel plasma dopo una dose di
qualunque prodotto a base di selegilina. L'aumento di b- feniletilamina
nell'urina riflette il livello di inibizione delle MAO-B. Xilopar produce un
aumento della b- feniletilamina analogamente alle compresse convenzionali di
selegilina da 10 mg.
In particolare, la selegilina somministrata contemporaneamente alla
terapia con levodopa, riduce le fluttuazioni delle condizioni dei pazienti
affetti dal parkinsonismo, ad es. sintomi di tipo "on-off" o di acinesia di
fine dose.
Durante le prove cliniche è stato osservato che i pazienti che passavano
dal trattamento a base di compresse convenzionali di selegilina da 10 mg al
trattamento con Xilopar liofilizzato orale da 1,25 mg, mantenevano il
controllo dei sintomi motori.
Xilopar è particolarmente indicato nei pazienti affetti dal morbo di
Parkinson che presentano difficoltà di deglutizione.
Proprietà farmacocinetiche
Xilopar si dissolve completamente in 10 secondi dal
momento in cui viene posizionato sulla lingua e, a differenza delle
compresse convenzionali, la selegilina viene assorbita fondamentalmente a
livello pregastrico.
Le concentrazioni plasmatiche di selegilina a seguito di somministrazione
di dosi singole di Xilopar da 1,25 mg sono di ordine analogo a quelle
ottenute con la somministrazione di compresse convenzionali di selegilina da
10 mg , ma risultano molto meno variabili. L'intervallo di AUC della
selegilina nel plasma comprende valori tra 0,22 e 2,82 ng.h/ml per Xilopar
da 1,25 mg, e tra 0,05 e 23,64 ng.h/ml per compresse convenzionali da 10 mg.
Gli intervalli di Cmax variano rispettivamente da 0,32 a 4,58 ng/ml
e da 0,07 a 16,0 ng/ml.
Dopo una dose di Xilopar da 1,25 mg, le concentrazioni plasmatiche di
metaboliti della selegilina, N-dismetilselegilina, l-metamfetamina e
l-amfetamina, sono state ridotte di un valore compreso tra 88% e 92%
rispetto alle concentrazioni ottenute dopo la somministrazione di compresse
convenzionali di selegilina da 10 mg.
Il 94% della selegilina nel plasma è legato in maniera reversibile alle
proteine del plasma. La selegilina viene eliminata principalmente attraverso
il metabolismo. Viene eliminata principalmente attraverso le urine sotto
forma di metaboliti (per la maggior parte l-metamfetamina) e il resto viene
escreto attraverso le feci.
Dati preclinici di sicurezza
La selegilina non è stata testata a sufficienza per
poter stabilire una tossicità sulla funzione riproduttiva. Gli studi
condotti non hanno dimostrato che la selegilina abbia degli effetti mutageni
e cancerogeni. Le uniche informazioni in merito alla sicurezza per gli
uomini derivano dagli studi condotti su animali, in cui gli effetti sono
stati associati ad un'azione farmacologica eccessiva.


INFORMAZIONI FARMACEUTICHE
Eccipienti
Gelatina, mannitolo, glicina, aspartame, acido citrico
anidro, aroma di pompelmo, colorante giallo OPATINT AD 22901 (consistente in
ossido ferrico giallo [E172], etanolo, idrossi-propil-metilcellulosa
[E464]).
Incompatibilità
Non applicabile. Nessuna nota
Periodo di validità
Bustine chiuse - 2 anni Bustine aperte - 3 mesi.
Speciali precauzioni per la conservazione
Conservare a temperatura inferiore a 25 °C.
Natura e contenuto della confezione
Blister di PVC/PE/PVdC sigillato da un foglio di
alluminio contenuto in una bustina di carta/PE/foglio di alluminio/PE.
Ciascuna confezione contiene 30 liofilizzati orali.
Istruzioni per l'uso
Non spingere la compressa di Xilopar in modo da
perforare il foglio della confezione. Rimuovere la pellicola dal bordo
posteriore del blister e prestare attenzione nell'estrarre l'unità.I
liofilizzati non utilizzati, devono essere gettati dopo tre mesi
dall'apertura della bustina.

INDIETRO |