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principi attivi e farmaci
IL TRATTAMENTO DELLE PSICOSI
CLOZAPINA (LEPONEX) E OLANZAPINA
(ZYPREXA)
Una percentuale variabile (dal 5% al 8%) di pazienti
parkinsoniani, trattati con farmaci antiparkinson (levodopa, amantadina,
bromocriptina, pergolide ecc.), sviluppa disturbi psicotici causati dall'uso di
questi farmaci. Tali disturbi si manifestano, nella maggioranza dei casi, con
allucinazioni prevalentemente visive, con errate ed irrazionali convinzioni di
infedeltà coniugale e con idee paranoidi.
In tali situazioni, prima del 1992, anno di entrata in
commercio della clozapina, le possibilità cui ricorrere per alleviare la
psicosi erano solamente due: diminuire il dosaggio dei farmaci antiparkinson e/o
aggiungere un farmaco antipsicotico tradizionale (fenotiazine o butirrofenoni).
In entrambi casi, si riscontrava un peggioramento dei sintomi parkinsoniani
(lentezza, rigidità, immobilità).
La clozapina (nome commerciale: Leponex) è un farmaco
neurolettico il cui utilizzo non comporta aggravamenti del quadro parkinsoniano.
Attraverso questo farmaco è possibile:
- migliorare i problemi motori mediante un aumento del
dosaggio dei farmaci antiparkinson;
- controllare gli effetti collaterali psichiatrici
causati dagli stessi farmaci antiparkinson.
In letteratura, sono riportati numerosi casi di pazienti
che dimostrano l'efficacia della clozapina nell'alleviare i sintomi psicotici
secondari alla terapia con levodopa.
Da alcuni studi risulta, inoltre, che la clozapina anche
a bassi dosaggi (24 mg/die contro i 300/900 mg/die usati per la schizofrenia)
non peggiora il parkinsonismo ma migliora significativamente il sintomo del
tremore.
Notevole interesse assume, quindi, il possibile utilizzo
della clozapina nella terapia dei disturbi motori della sindrome da trattamento
a lungo termine con levodopa ed, in particolare, delle discinesie.
La clozapina non è però il farmaco ideale poiché può
causare, nell'1%-2% di pazienti, una riduzione marcata dei globuli bianchi nel
sangue (granulocitopenia) indipendentemente dalla dose assunta.
Il paziente deve, pertanto, sottoporsi ad un controllo
settimanale della formula leucocitaria nei primi sei mesi di assunzione del
farmaco e, dopo, ad un controllo a cadenza bisettimanale.
L'olanzapina
(Zyprexa), come la clozapina, è un farmaco
antipsicotico il cui profilo clinico è comparabile alla clozapina ma, a
differenza di quest'ultima, non produce granulocitopenia ed, inoltre, non è così
efficace nel controllo della sintomatologia tremorigena.
Un basso dosaggio di olanzapina (2,5 mg/die-5 mg/die) è,
peraltro, in grado di controllare con successo i disturbi psicotici senza
determinare un peggioramento dei sintomi parkinsoniani.
Notiziario UP - Anno VII - N. 2
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