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I FARMACI INIBITORI
DELLE MONOAMMINOOSSIDASI-B (MAO-B)
Principi attivi e farmaci
Rasagilina (Azilect®)
Proprietà di
Azilect®
Rasagilina, rallenta la malattia?
Rasagilina (azilect®) nella terapia della malattia di parkinson: i risultati
dello studio “Adagio”

RASAGILINA (AZILECT®)
Azilect® (Lundbeck Italia), farmaco a base di rasagilina, trova indicazione
nel trattamento della malattia di Parkinson sia in monoterapia, sia in
associazione con levodopa nei pazienti con fluttuazioni di fine dose.
La rasagilina appartiene, come la selegina (Jumex®, Xilopar®), farmaco
commercializzato in Italia fin dagli anni ’80, alla classe degli inibitori
irreversibili delle monoaminossidasi-B (MAO-B), enzimi coinvolti nel
metabolismo cerebrale della dopamina.
L'inibizione del metabolismo della dopamina
determinerebbe un aumento delle concentrazioni cerebrali di tale
neurotrasmettitore con conseguente aumento dell’attività dopaminergica.
Da sottolineare che come inibitore irreversibile, la
durata d’azione del farmaco dipende dalla velocità di sintesi di nuovi
enzimi MAO-B, la cui emivita di attività cerebrale è stimata intorno ai 40
giorni.
Assunta una volta al dì in monoterapia, la rasagilina
tiene sotto controllo i sintomi della malattia di Parkinson in fase precoce,
mentre associata alla levodopa o ad altri farmaci antiparkinson è adatta ai
pazienti con malattia in fase intermedia o avanzata.
La rasagilina ha dimostrato di essere molto ben
tollerata, con un elevato rapporto rischio/beneficio.
Il regime di monosomministrazione quotidiana, che non richiede la titolazione del
dosaggio, ne rende la somministrazione più comoda rispetto ad altri
trattamenti antiparkinson attualmente disponibili.
I dati ricavati da studi
clinici condotti su pazienti con recente diagnosi di malattia di Parkinson
indicano che l'inizio precoce del trattamento con rasagilina potrebbe
rallentare il naturale aggravamento dei sintomi della malattia che avviene
con il passare del tempo, ipotesi supportata anche dai risultati degli studi
preclinici che evidenziano le proprietà neuroprotettive della rasagilina.
RASAGILINA: CARATTERISTICHE FARMACOCINETICHE
Tempo di concentrazione plasmatica al picco (ore)
0,5
Emivita di eliminazione plasmatica (ore)
0,6 -2,0
Biodisponibilità orale (%)
36%
Legame alle proteine plasmatiche (%)
60-70%
Eliminazione Metabolica
(meno dell’1% immodificato nelle urine)
Dose giornaliera suggerita
1 mg
RISULTATI CLINICI
L’efficacia della rasagilina è stata documentata dai
risultati di uno studio in monoterapia, randomizzato in doppio cieco,
condotto in 404 pazienti con malattia di Parkinson allo stadio iniziale, e
da due studi effettuati in associazione con levodopa, che hanno coinvolto
complessivamente circa mille pazienti con malattia di Parkinson agli stadi
più avanzati.
Le reazioni avverse riportate con maggiore incidenza nei
pazienti trattati con 1 mg/die di rasagilina in monoterapia includono
depressione, artralgia e sindrome influenzale.
In associazione con levodopa, gli effetti indesiderati
che si sono manifestati più frequentemente con rasagilina (1 mg/die)
rispetto al placebo sono discinesie, ipotensione ortostatica e disturbi
gastrointestinali (nausea, vomito).
Il farmaco è controindicato in pazienti con
insufficienza epatica grave.
Il foglietto illustrativo del farmaco riporta inoltre
che studi metabolici in vitro hanno mostrato che il citocromo P4501A2
(CYP1A2) è il principale enzima responsabile del metabolismo di rasagilina.
La somministrazione concomitante di rasagilina e
ciprofloxacina (antibiotico chinolonico potente inibitore del CYP1A2) ha
prodotto un aumento dell’83% della biodisponibilità della rasagilina.
Si
raccomanda quindi cautela nella eventuale cosomministrazione di farmaci
inibitori del CYP1A2 (quali fluvoxamina e fluoxetina, antidepressivi
inibitori del reuptake di serotonina).
A questo proposito, fra le avvertenze speciali e le
precauzioni d’impiego, si segnala di attendere almeno cinque settimane
dall’interruzione del trattamento con fluoxetina prima di un eventuale
inizio della terapia con rasagilina e di lasciar trascorrere almeno 14
giorni tra l’interruzione del trattamento con rasagilina e l’inizio del
trattamento con fluoxetina o fluvoxamina.
Viene inoltre sconsigliato l’uso concomitante di
rasagilina e destrometorfano o simpaticomimetici, inclusi i decongestionanti
nasali e orali, e di farmaci contro il raffreddore contenenti efedrina o
psudoefedrina. Quanto alle modalità di prescrizione, la rasagilina è
inserita in fascia A e prescrivibile secondo SSN con l’obbligo di piano
terapeutico.
da "neuro…PILLOLE"
Notiziario sui farmaci neurologici e non
a cura del
Laboratorio di Neurofarmacologia Clinica Università degli studi di Bologna-
Dipartimento di Scienze Neurologiche


LE PROPRIETÀ DELLA RASAGILINA
• La rasagilina è un potente inibitore di seconda
generazione delle monoamminossidasi di tipo B (MAO-B), ad azione
irreversibile ed altamente selettiva, che ha dimostrato di aumentare
l'attività dopaminergica e ha evidenziato benefici effetti antiparkinson in
modelli sperimentali della malattia di Parkinson.
A differenza di quanto accade per un precedente
inibitore delle MAO-B, dal metabolismo della rasagilina non derivano
composti amfetaminici. Il suo principale metabolita, l'aminoindano,
evidenzia effetti benefici in modelli animali rappresentativi della malattia
di Parkinson.
• Studi preclinici indicano che la rasagilina è dotata
di proprietà neuroprotettive che potrebbero contribuire a rallentare la
progressione della malattia di Parkinson.
• Somministrata in monoterapia alla dose di 1 mg una
volta al dì, la rasagilina è clinicamente efficace, migliora la funzionalità
motoria e globale, così come la qualità della vita. I dati ricavati da studi
clinici condotti su pazienti con recente diagnosi di malattia di Parkinson
indicano che l'inizio precoce del trattamento con rasagilina potrebbe
rallentare il naturale aggravamento dei sintomi della malattia che avviene
con il passare del tempo, ipotesi supportata anche dai risultati degli studi
preclinici che evidenziano le proprietà neuroprotettive della rasagilina.
• 1 mg di rasagilina una volta al dì, somministrato
come terapia aggiuntiva, determina una riduzione clinicamente significativa
del tempo di OFF e un corrispondente aumento del tempo di ON, migliorando al
contempo la sintomatologia parkinsoniana.
• La rasagilina è efficace, sicura e ben tollerata
quando viene somministrata in associazione ad altri farmaci antiparkinson,
compresi i dopamino-agonisti, l'entacapone e la levodopa.
• La rasagilina è efficace, sicura e ben tollerata in
ugual misura nei pazienti giovani e in quelli anziani.
• La rasagilina ha un profilo di sicurezza e di
tollerabilità favorevole e prevede un comodo regime di monosomministrazione
giornaliera che non necessita di titolazione.
• Alle dosi consigliate per l'uso clinico, la rasagilina può essere assunta senza particolari restrizioni dietetiche.
• La rasagilina non determina alcuni degli spiacevoli
effetti collaterali associati ad altre terapie antiparkinson.
• In virtù dell'efficacia sia in monoterapia che in
associazione, del comodo regime di monosomministrazione quotidiana che non
richiede titolazione e del favorevole profilo degli effetti collaterali, la
rasagilina rappresenta un reale progresso terapeutico nella direzione di una
sempre migliore gestione della malattia di Parkinson durante tutte le fasi
del suo decorso.
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Scheda tecnica di AZILECT 28CPR 1MG |
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Principio attivo |
RASAGILINA MESILATO |
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Gruppo terapeutico |
SOSTANZE DOPAMINERGICHE |
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Tipo
prodotto |
FARMACO ETICO |
Regime
S.S.N. |
CONCEDIB.ESENTE |
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Classe |
A |
Tipo
Ricetta |
RR - RIPETIBILE |
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Forma
Farm. |
COMPRESSE |
Contenitore |
BLISTER |
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Validità |
24 MESI |
Data
Commerc. |
10/01/2007 |
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Prezzo |
135,55 Euro |
A.T.C. |
N04BD02 |
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Produttore |
LUNDBECK ITALIA SpA |
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