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Gioco d'azzardo

GIOCO D’AZZARDO
La sindrome
patologica del gioco d’azzardo, l’aumento della libido e l’ipersessualità
potrebbero essere un effetto di classe associato ai farmaci dopaminoagonisti
indicati per il trattamento della sindrome di Parkinson, della sindrome
delle gambe senza riposo e dei disturbi endocrini.
In alcuni pazienti parkinsoniani trattati con farmaci dopaminoagonisti, è
stato osservato una difficoltà cronica e progressiva a resistere all’impulso
di giocare d’azzardo, con conseguenze negative sulle loro relazioni
personali, familiari e lavorative.
Inoltre, alcuni pazienti trattati con i farmaci sempre dopaminoagonisti
hanno mostrato un comportamento sessuale alterato che ha determinato
conseguenze negative per sé e per gli altri.
Tali comportamenti indesiderati si sono verificati specialmente ad alti
dosaggi e generalmente si sono rivelati reversibili con la riduzione o
l’interruzione del trattamento.
Va sottolineato che la maggioranza delle segnalazioni di sindrome patologica
del gioco d’azzardo è stata segnalata in soggetti in trattamento con
agonistidopaminergici in associazione a levodopa.
Casi di ipersessualità e aumento della libido sono stati riportati anche nei
pazienti trattati con Levodopa/ Benserazide (Madopar).
Nessuna segnalazione è stata riportata per i principi attivi alfa
Diidrocriptina e Lisuride (Dopergin).
Sulla base di queste evidenze sono stati apportate modificazioni nel
riassunto delle caratteristiche del prodotto delle specialità medicinali dei
seguenti principi attivi: Apomorfina, Bromocriptina (Parlodel), Cabergolina
(Cabaser), alfa DiidroErgocriptina, Lisuride, Pergolide (Nopar), Pramipexolo
(Mirapexin), Ropinirolo (Requip), Levodopa e derivati in associazione con
inibitori della COMT (Entacapone) e/o della decarbossilasi (Benserazide e
Carbidopa).
E’ tuttavia importante che anche i medici avvertano i pazienti e i loro
familiari che potrebbero manifestarsi comportamenti inusuali. Ricercatori
del Toronto Western Hospital in Canada hanno valutato i fattori associati al
gioco d’azzardo patologico nella malattia di Parkinson (2007).
Dai dati di questo studio è emerso che i pazienti con malattia di Parkinson
che hanno una più giovane età all’insorgenza della malattia di Parkinson,
una personalità che ama le novità ed una storia familiare o personale di
disturbi da uso di alcool possono essere a più alto rischio di gioco
d’azzardo patologico con gli agonisti della dopamina.

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