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Principi attivi e farmaci
Rivastigmina (Exelon)
 

 


RIVASTIGMINA (EXELON)

 

Denominazione comune internazionale (DCI): Rivastigmina

Principio Attivo: Rivastigmina idrogeno tartrato

Classe farmacoterapeutica (Codice ATC): Parasimpaticomimetici - anticolinesterasici N06D A03

Indicazioni terapeutiche correntemente approvate: EXELON è indicato per il trattamento sintomatico della demenza da lieve a moderatamente grave.

Titolare dell'autorizzazione all'immissione in commercio: Novartis Europharm Limited Wimblehurst RoadHorsham- West Sussex RH12 5AB - Regno Unito

Data di rilascio dell'autorizzazione all'immissione in commercio
valida per tutta l'Unione Europea
:               12 maggio 1998

Data di designazione dello status di medicinale orfano: Non rilevante

 

La FDA americana (Food and Drug Administration) ha approvato Exelon (Rivastigmina) nel trattamento della demenza forma lieve-moderata (perdita cronica o alterazione della capacità intellettuale ) associata alla malattia di Parkinson.
In particolare Exelon era stato approvato nel trattamento della demenza lieve-moderata di tipo Alzheimer.
Il principio attivo di Exelon, rivastigmina, è un inibitore non competitivo dell’acetil- e butirrilcolinesterasi di tipo carbamidico e si ritiene faciliti la neurotrasmissione colinergica rallentando l’inattivazione dell’acetilcolina rilasciata dai neuroni colinergici funzionalmente integri.
L’approvazione di Exelon nel trattamento della demenza associata al Parkinson è basata sui risultati di uno studio randomizzato, controllato con placebo, che ha coinvolto 541 pazienti che hanno mostrato sintomi di demenza da lieve a moderata, 2 o più anni dopo che era stato loro diagnosticata la malattia di Alzheimer.
L’impiego di Exelon è risultato associato a significative reazioni avverse gastrointestinali.
Negli studi clinici, il 47% dei pazienti trattati con Rivastigmina ha sviluppato nausea.
Inoltre, il 26% delle donne ed il 18% degli uomini che hanno assunto alti dosaggi di Exelon ha sperimentato una significativa perdita di peso.
Altri comuni effetti indesiderati riscontrati nel corso della terapia con Exelon sono stati: vomito, anoressia, dispepsia ed astenia.
In alcuni pazienti con malattia di Parkinson, il trattamento con Exelon è risultato associato ad un peggioramento del tremore.

Gli effetti indesiderati più frequentemente osservati durante il trattamento sono stati astenia, anoressia, vertigini, nausea, sonnolenza e vomito. Le pazienti di sesso femminile sono risultate più soggette a nausea, vomito, inappetenza e calo ponderale. Altri effetti indesiderati comuni comprendono dolore addominale, malessere, agitazione, confusione, depressione, dispepsia, aumento della sudorazione, fatica e cefalea.


 

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