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Una
cucina funzionale
La camera da letto
La sicurezza nella stanza da bagno

UNA CUCINA FUNZIONALE
Le difficoltà motorie, un precario equilibrio ed una minore capacità nel coordinare il movimento delle mani possono rendere problematico, per il malato di Parkinson, svolgere le attività tipiche della cucina (preparare il pranzo, prendere e riporre gli alimenti, mangiare, pulire).
Si rende, allora, indispensabile organizzare questo ambiente in modo razionale e funzionale per evitare al malato di compiere inutili movimenti durante la preparazione ed il consumo dei pasti.
Le stoviglie, i piccoli elettrodomestici, la biancheria per la cucina e gli stessi alimenti è bene che si trovino a portata di mano o che, comunque, siano agevolmente raggiungibili (caffè o
the posti vicino al bollitore facilitano la loro preparazione). È, quindi, opportuno avere l'accortezza di porre bene in vista (dentro gli armadietti, sopra gli scaffali) tutto ciò che generalmente viene utilizzato con una maggiore frequenza. Collocare, inoltre, i mobili della cucina tenendo presenti le difficoltà motorie del malato, consente al paziente di muoversi in modo più sicuro ed agevole nell'ambito di questo spazio. L'altezza corretta dei mobili pensili, ad esempio, non dovrebbe superare i 140 centimetri. Ciò permetterà una migliore presa degli oggetti ed eviterà, quindi, l'uso di scale o di sedie. Anche disporre le superfici di lavoro in modo coordinato aiuta il malato a ridurre al minimo il movimento durante lo svolgimento dell'attività domestica (il piano di cottura ed il lavello dovrebbero essere contigui). L'esperienza, inoltre, consiglia di prevedere alcuni spazi vuoti al di sotto dei principali utensili per permettere al malato di accostare comodamente la propria sedia al piano di lavoro e di avere, quindi, la possibilità di rimanere seduto mentre svolge alcune attività domestiche.
Altri accorgimenti come usare armadietti con ante scorrevoli, dotare i cassetti di dispositivi che ne impediscano la totale fuoriuscita, scegliere mobili privi di spigoli, acquistare un apparecchio di cottura elettrico (si elimina, in tal modo, il rischio di possibili fughe di gas), disporre di una buona illuminazione con punti luce diretti sul piano di lavoro, rappresentano alcune utili e necessarie avvertenze per migliorare la funzionalità e l'abitabilità della cucina.
Notiziario UP - Anno III - N. 2
PICCOLI ACCESSORI DOMESTICI
Gira rubinetto
Aiuta ad afferrare e a girare agevolmente un rubinetto. |

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Molle
Pinze estensibili per raccogliere oggetti caduti; sono ripiegabili per occupare poco spazio. |

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Apribottiglia
Dispositivo manuale progettato per togliere piccoli tappi. |

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Posate
Coltelli, forchette e cucchiai con manici spessi e modellati per essere usati più facilmente. |

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Erogatore di dentifricio
Accessorio montato a parete per erogare il dentifricio con una leggera pressione delle dita. |

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Forbici
Forbici che si aprono da sole, dotate di manici di facile presa. |

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LA CAMERA DA LETTO
La camera ideale per il malato dovrebbe apparire allegra, tranquilla, con un bagno vicino, mantenuta a una temperatura confortevole, adeguatamente illuminata, ben ventilata, il più possibile pulita, dotata di ausili che consentano al malato di muoversi meglio e priva di pericoli che aumentino il rischio cadute.
Per coricarsi ed alzarsi più facilmente dal letto, è importante che il letto abbia la giusta altezza (in genere, una altezza prossima a quella di una poltrona o di una sedia per facilitare gli spostamenti).
Un letto regolabile si può manovrare con minore fatica. Ad esempio, il letto articolato elettricamente può essere manovrato dal malato in posizione distesa, e consente di sollevare il busto, le gambe, senza l'aiuto di terzi.
Il materasso è un accessorio fondamentale del letto che non deve essere troppo morbido poiché non permette al malato di sollevarsi facilmente. Nel soggetto disabile, con uno stato di salute generale discreto, che trascorre a letto solo la notte, può essere sufficiente un materasso tradizionale. Nel soggetto disabile, che trascorre a letto la notte e una parte della giornata, in genere è preferibile un materasso di gommapiuma. Nel soggetto che trascorre a letto la notte e gran parte della giornata è indispensabile ricorrere a uno dei tanti modelli di materasso antidecubito.
E' controverso se si debba badare maggiormente alla durata della permanenza a letto o non piuttosto allo stato generale ed alle esigenze specifiche del paziente in rapporto alla patologia.
Un paziente in buono stato generale non ha, di massima, bisogno di un materasso antidecubito, indipendentemente dalla durata dell'allettamento. Un paziente, però, in buono stato generale che presenti all'improvviso una patologia acuta corre il rischio temporaneo di piaghe da decubito e richiede interventi immediati di prevenzione, compreso il materasso. Un soggetto in condizioni generali deteriorate necessita di misure antidecubito continue; un materasso speciale può facilitare tale prevenzione.
Il problema del materasso diventa irrilevante quando la piaga da decubito si sia instaurata. In tal caso, infatti, si deve evitare qualunque tipo di compressione a livello della piaga.
Il materasso antidecubito è, comunque, utile per eliminare eventuali altre compressioni nelle zone cutanee a rischio dovute da un appoggio prolungato. Lo scopo è di preservare le parti del corpo ancora sane.
Tra i vari modelli proposti negli ultimi anni si annoverano materassi ad aria (a pressione uniforme o variabile), con corredo di compressore; materassi di gommapiuma che sono però difficili da pulire nel caso di soggetti incontinenti; materassi al silicone; materassi a perle di
polistirolo; materassi ad acqua ecc...
L'incontinenza rappresenta un problema particolare ed impone l'uso di materiali che siano facilmente lavabili e disinfettabili a domicilio.
La traversa è costituita da un materiale impermeabile che consente di proteggere il letto.
Le traverse di gomma non sono assorbenti e quindi sarebbe consigliabile utilizzare le traverse assorbenti mono-uso che sono costituite da un foglio di polietilene impermeabile, di uno strato assorbente di cellulosa (sotto forma di foglio o di polpa) e da un nontessuto.
Conviene sistemare le traverse sotto il lenzuolo per evitare che si spiegazzino o si muovano quando il paziente si sposta nel letto. Le dimensioni sono, in genere, queste (in cm): 60x80, 80x100, 100x130, 100x180.
Per sostenere il peso delle lenzuola e delle coperte in modo da consentire al malato di muoversi meglio nel letto, viene utilizzato comunemente un archetto o gabbia da collocarsi sul materasso (dove però rischia di scivolare) oppure fra il materasso e la rete (in questo caso è fissato meglio).
In caso di difficoltà a sedersi nel letto, potrebbe essere utile installare in fondo al letto un supporto a trazione (come una scala a corde), lasciato appoggiato sulla coperta oppure sistemare sulla testata del letto un braccio di sostegno a forma di T che aiuta il malato a rialzarsi. Si possono, poi, installare al muro, lungo il bordo del letto, maniglie o sbarre che costituiscono buoni punti di appoggio a cui aggrapparsi per voltarsi meglio nel letto o per alzarsi più facilmente.
Anche il comodino, accanto al letto, dovrebbe avere una altezza pari all'incirca a quella del letto in modo che il paziente possa facilmente raggiungere gli oggetti che gli sono utili come, ad esempio, il fazzoletto, il telefono, il bicchiere e la bottiglia dell'acqua da bere, il telecomando se la camera ha un televisore e un videoregistratore.
E' comodo poter disporre anche di un tavolino da letto da utilizzare come presidio per i pasti ma può essere utile per leggere, scrivere,.... E' fissato su una base che può scorrere sotto il letto per avvicinare il più possibile il tavolino al paziente. Esiste anche il tavolino da solo lettura, appoggiato su di un supporto la cui altezza può essere regolabile. Il piano di lettura è incurvato nel mezzo, a forma di libro aperto. Può servire anche se si è seduti in poltrona.
Si consiglia, in generale, di eliminare sedie basse, cuscini molli e di scegliere poltrone, a schienale dritto, dotate di braccioli che costituiscono una base di appoggio per alzarsi e sedersi.
E' consigliabile anche usare sedie con schienale alto che consentono al malato di assumere una postura corretta (sostengono la nuca e la schiena è in posizione eretta). Per questo può essere opportuno applicare alle gambe dei gommini che sono utili anche per meglio stabilizzare la sedia.
Sia i tavoli che le sedie devono essere infatti stabili per consentire al malato di utilizzare, come punto di appoggio, il ripiano del tavolo, il bracciolo e lo schienale della sedia senza che questi possano ribaltarsi. Per una migliore stabilità dei tavoli si raccomanda di utilizzare solo quelli a quattro zampe ed eliminare quelli a tre zampe o a piantana centrale.
Per ridurre il rischio di cadute accidentali è necessario assicurare una buona illuminazione alla camera (come, d'altra parte, ad ogni altro ambiente della casa) in modo da eliminare tutte le zone d'ombra. Una buona illuminazione migliora l'acuità visiva, riducendo il rischio cadute. Gli interruttori della luce devono essere ad altezza immediatamente accessibile all'ingresso di ogni stanza. Una lampada a braccio fissata alla testata del letto risulta facile da usare.
Sarebbe, inoltre, opportuno avere nella camera da letto, a portata di mano, anche un campanello per chiedere assistenza.
A terra non devono essere lasciati oggetti, quali scarpe o vestiti che potrebbero fare inciampare.
I tappeti dovrebbero essere dotati di una gomma antisdrucciolo, oppure i loro bordi dovrebbero essere fissati al pavimento. Ancora meglio sarebbe eliminarli.
Si raccomanda di usare sempre cera antisdrucciolo per la manutenzione dei pavimenti (o non utilizzarla affatto). Questi accorgimenti prevengono possibili cadute e scivoloni considerando che il malato parkinsoniano ha difficoltà a sollevare i piedi nella deambulazione.
Un ultimo consiglio: quando ci si alza da letto è opportuno trascorrere qualche secondo seduti sul bordo del letto prima di mettersi in piedi.
Questa attesa serve per consentire al sistema cardio-circolatorio di adattare la pressione arteriosa alle variazioni indotte dai passaggi posturali. Un po' di pazienza infatti è utile per prevenire fenomeni ipotensivi che potrebbero condurre ad una improvvisa caduta a terra. E' opportuno seguire questa regola in tutti quei momenti in cui si passa dalla posizione coricata alla posizione eretta.
Da "Dizionario Pratico di Assistenza e Cure Domiciliari"
a cura di Claudio Cricelli
Vice Presidente dell'Unione Europea dei Medici Generali
Edizione Masson


LA
SICUREZZA NELLA STANZA DA BAGNO
Nell'ambito
della casa il bagno costituisce, insieme alla cucina, uno dei locali che
presenta più rischi dal punto di vista della sicurezza.
Basti
pensare alla facilità con cui è possibile scivolare quando il
pavimento, il piano della doccia o della vasca sono bagnati o umidi.
Inoltre, i bagni sono di solito locali di dimensioni molto piccole,
forniti di accessori che
contribuiscono, a loro volta, a restringere lo spazio disponibile,
necessario per muoversi. La consapevolezza dei possibili pericoli a cui
si può andare incontro nell'uso quotidiano dei servizi igienici,
costituisce motivo di una continua ricerca da parte delle aziende del
settore, impegnate a studiare nuove e valide soluzioni che oltre ad
assicurare un certo comfort ambientale, garantiscano la sicurezza e allo
stesso tempo possano rispondere
e soddisfare le esigenze più diverse.
Esistono
sul mercato alcuni optional in grado di riportare la stanza da bagno a
livelli di sicurezza standard. Le norme italiane ed europee possono dare
utili indicazioni al riguardo. Nei bagni di nuova costruzione o in corso
di ristrutturazione, il lavabo deve essere installato a 80 centimetri di
altezza, oltreché essere del tutto libero nella parte sottostante (per
facilitare l'accesso di una sedia) e possibilmente basculante, in modo
che possa adattarsi alle diverse altezze. Al di sopra di questo, lo
specchio dovrebbe essere ad inclinazione regolabile. Per la tazza wc e
per il bidet, invece, l'altezza regolare prevista è di 50
centimetri e questi accessori devono, inoltre, essere posti in
modo da occupare uno spazio di circa 75-80 centimetri dalla parete
posteriore. Il pulsante dello sciacquone dovrebbe trovarsi a terra o
essere a pedale e comunque facile da far funzionare. Se non è possibile
sostituire la tazza wc preesistente, si possono aggiungere apposite
ciambelle che assicurano
l'altezza più corretta. Per agevolare i movimenti è anche utile
installare, a circa 40 centimetri dal vaso o dal bidet, un maniglione a
muro, montato verticalmente (ne esistono persino alcuni che di notte
diventano luminosi e ben visibili).
La doccia non deve avere la soglia; è necessario un seggiolino,
meglio se ribaltabile, realizzato in modo che l'acqua vi scorra sopra
senza stagnare e che sia di materiale molto resistente. Per chi usa la
carrozzella è possibile installare delle barre lungo le quali far
scorrere il sedile, in modo che sia facilitato al massimo il passaggio
dalla carrozzella alla doccia e viceversa. La vasca è il punto più
critico del bagno, poiché entrarvi ed uscirne richiede agilità e
sicurezza. Sono in vendita sollevatori automatici che consentono alle
persone con difficoltà di movimento di usare senza problemi la vasca.
E' consigliabile scegliere un modello che si possa ripiegare e riporre,
che non sia troppo pesante e che non abbia oscillazioni né vibrazioni.
Per chi ha minori problemi di deambulazione sono poi disponibili sedili
da porre sui bordi o all'interno della vasca. Sarebbe anche opportuno
dotare la parete superiore della vasca da bagno (ma anche l'angolo della
doccia) di un corrimano orizzontale continuo o di una maniglia
d'appoggio per aumentare la sicurezza del disabile nei movimenti.
Sul
fronte dei rubinetti sono da preferire i miscelatori termostatici:
regolano il flusso ed il grado di temperatura dell'acqua in modo
automatico. Si manovrano più facilmente i rubinetti a leva e quelli con
pulsante a terra (per la carrozzella). Le versioni elettroniche che
emettono il getto d'acqua solo quando le mani si trovano sotto il
rubinetto, consentono di risparmiare molta acqua oltre a non richiedere
nessuna manovra. Per attrezzare un bagno già esistente si possono
installare apposite rotaie, abbinate a un supporto che consente
l'aggancio, lo spostamento e la rimozione di apparecchi e attrezzature
che possono venire spostati o collocati nella stanza da bagno anche
temporaneamente. In questo modo viene risolto il problema di come
inserire nell'ambito del bagno tutto ciò che serve a renderlo
funzionale per il disabile.
Notiziario
UP - Anno II - N. 3
ACCESSORI
UTILI PER IL BAGNO
Angolo
doccia
Portasapone
Non usare mai il porta asciugamano o il portasapone per sorreggersi.
Potrebbero, infatti, rompersi e causare delle cadute.
Erogatore
di acqua del tipo a telefono
Il tubo flessibile della doccia consente di potersi lavare seduti.
È ottimo il boccaglio del doccino dotato di un congegno che regola
l'apertura e la chiusura del getto d'acqua.
Impugnatura
per vasche da bagno
Maniglia
a muro
Punto di appoggio per sostenersi e per alzarsi dalla vasca da bagno.
Rubinetti
a leva
Sedie
Apposite sedie da vasca o da doccia rendono più semplice e sicuro
l'uso del bagno.
Tappeti
Un tappetino di gomma antiscivolo sul fondo della doccia o della
vasca è utile per prevenire le cadute. È bene, inoltre, evitare di
coprire il pavimento con tappeti di piccole dimensioni che potrebbero
far inciampare.
Tazza
wc rialzata mediante un supporto a forma di ciambella

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