
IL PRONTUARIO FARMACEUTICO PROVINCIALE
DISPONIBILE IN INTRANET DELL’AUSL BOLOGNA
Dalla AUSL Bologna, Ufficio Comunicazione e Relazioni con il Cittadino, è
arrivata la comunicazione della disponibilità on line all'indirizzo:
http://intranet/toolbox/ (intranet azienda
sanitaria) o seguendo il percorso intranet Home>>Strumenti della prima
edizione del Prontuario Terapeutico provinciale ospedaliero e per la
continuità assistenziale ospedale-territorio, edita a luglio 2007.
All'interno sono elencati i farmaci selezionati dalla Commissione
Provinciale del Farmaco (CPF) sulla base discrupolosi criteri di sicurezza
ed efficacia, per la prescrizione e l'uso presso le strutture delle Aziende
Sanitarie della Provincia di Bologna.
Il formato cartaceo tascabile verrà distribuito a tutto il personale
sanitario entro ottobre.


L'ELENCO AGGIORNATO DEI FARMACI EQUIVALENTI
E' in vigore l´elenco regionale aggiornato dei medicinali
non coperti da brevetto. L´elenco contiene i prezzi massimi di rimborso di
ogni medicinale da parte del Servizio sanitario regionale per le farmacie
convenzionate dell´Emilia-Romagna.
L´elenco è stato aggiornato con determina n. 2179 del 26 febbraio
2007, firmata dal responsabile del Servizio politica del farmaco della
Regione Emilia-Romagna ed è scaricabile tra i link di questa pagina:

EMILIA ROMAGNA
IN FARMACIA MEDICINE PRESCRITTE CON PIANI TERAPEUTICI PERSONALIZZATI
I medicinali fino ad oggi erogati, salvo qualche
eccezione, direttamente dalle farmacie degli ospedali o da 'punti farmacia'
delle Aziende Usl potranno essere venduti anche nelle farmacie del
territorio. La Giunta della Regione Emilia Romagna ha approvato infatti un
accordo, siglato tra l'assessore alle Politiche per la salute, Giovanni
Bissoni, e le rappresentanze di Federfarma e Confservizi, per la
distribuzione dei farmaci contenuti in un prontuario nazionale, stabilito
dal ministero della Salute, che nella maggior parte dei casi sono soggetti a
prescrizione attraverso piani terapeutici personali predisposti da uno
specialista del Servizio sanitario regionale, la cui assunzione richiede
costanti controlli nel tempo, ad esempio, antipsicotici, farmaci per il
diabete, per l'epatite cronica, per il morbo di Parkinson, per l'Alzheimer,
per l'infertilita', per patologie dell'endometrio. L'accordo consente, si
legge in una nota, un contenimento della spesa farmaceutica, in quanto
l'approvvigionamento di questi farmaci viene fatto dal Servizio sanitario a
costi piu' bassi di quelli possibili per le farmacie convenzionate, e il
pagamento alle farmacie del territorio e' limitato al solo rimborso dei
costi di gestione.
www.romagnaoggi.it

LE INDICAZIONI DELLA REGIONE EMILIA ROMAGNA SUL TICKET
DI 10 EURO PER RICETTA
La finanziaria 2007 prevede il pagamento di un ticket di
10 euro per ogni ricetta di prescrizione di
prestazioni specialistiche. Il pagamento è dovuto per le
prestazioni erogate dopo il 1° gennaio. La Giunta regionale ha scelto di
non chiedere la compartecipazione di 10 euro a coloro che avevano già
pagato entro il 31 dicembre il ticket per una prestazione ancora da ricevere
e a coloro che hanno prenotato una prestazione erogata dopo il 1° gennaio
per il mancato rispetto dei tempi massimi di attesa stabiliti dalla
normativa.

PARMA: DISDETTA TEL E' IL NUOVO SERVIZIO DELL'AZIENDA USL
Parma che, con una telefonata, consente
di disdire una prenotazione a visite o esami specialistici, rendendole
subito disponibili per un altro cittadino.
E’ sufficiente avere a portata di mano il foglio di prenotazione,
telefonare al numero 199.301.126 e
rispondere alle domande formulate dal servizio automatico.
Il servizio è attivo 24 ore su 24, tutti i giorni della settimana.
Segnalare la disdetta è segno di responsabilità, per non sprecare preziose
risorse del servizio sanitario pubblico.
http://www.ausl.pr.it

L'ASL DI PARMA E DI PIACENZA ICOLLABORANO ALL'OSPEDALE DI
VAIO (FIDENZA) PER L'OTORINOLARINGOIATRIA
All'Ospedale di Vaio, nella piana di Fidenza, da alcuni
giorni è iniziata l'attività chirurgica di otorinolaringoiatria: l'équipe
specialistica del presidio ospedaliero di Fiorenzuola d’Arda garantisce
l'intero percorso di assistenza e cura, dalla prima visita di accettazione
all'intervento, alle visite di controllo post-operatorio. E' questo
uno dei risultati dell'accordo con cui in primavera le due Aziende Usl di
Parma e Piacenza si sono impegnate a scambiarsi specialisti ospedalieri, per
integrare le rispettive funzioni e garantire così una più ampia risposta ai
bisogni della popolazione.
L’attività chirurgica – si tratta, in particolare, di interventi al naso e,
in microchirurgia, alle corde vocali - è garantita ogni quindici giorni, il
lunedì, con cinque operazioni programmate per seduta. Il servizio va ad
arricchire le attività chirurgiche già presenti nell’ospedale, attraverso
un’attività di consulenza interna.
Tutti i venerdì è garantita l’attività ambulatoriale, per le visite
specialistiche.
Per avere informazioni e accedere al servizio, è
possibile telefonare, sempre il venerdì, al numero 0524 515345.
Già con l’anno nuovo, sarà possibile prenotare la visita tramite i CUP, con
la richiesta del proprio medico di famiglia. L'accordo siglato dalle due
Aziende Usl ha validità fino a tutto il 2008.


A PARMA: UN CALL CENTER PER RIDURRE LE LISTE DI ATTESA
L'Azienda Usl di Parma ha avviato un nuovo servizio
con l'obiettivo di migliorare il sistema delle prenotazioni e di conseguenza
ridurre i tempi di attesa nell'accesso alle prestazioni.
Si tratta di un call center in cui gli operatori hanno il compito di
chiamare a casa per chiedere conferma dell'appuntamento tutti coloro che
hanno prenotato una visita o un esame almeno da trenta o sessanta giorni. In
caso di rinuncia, il collegamento alla banca dati del Cup permette in tempo
reale di liberare l´appuntamento per altre persone in lista d'attesa.
Disdire la prenotazione di una visita o di un esame in
caso di rinuncia aiuta altri ad attendere di meno.
Ma quanti di noi si ricordano di disdire?
E’ per questo motivo che l’Azienda Usl di Parma sta realizzando nuove e
diverse modalità, con cui gli utenti possono comunicare la rinuncia a una
prestazione, oltre alla possibilità finora prevista ma poco utilizzata
di chiamare i numeri telefonici riportati sul foglio di prenotazione.
Dal due novembre è operativo un nuovo servizio, finalizzato alla conferma
dell'appuntamento.
Si tratta di un call center realizzato dall’Azienda Usl di
Parma per migliorare il sistema di prenotazione delle visite e degli esami
specialistici a maggior richiesta e, di conseguenza, per ridurre i tempi di
attesa nell’accesso alle prestazioni.
Operatrici appositamente formate hanno il compito di chiamare a casa tutti
coloro che hanno prenotato una visita o un esame di diagnostica strumentale
almeno da trenta e da sessanta giorni: ad ogni persona viene chiesta
la conferma dell’appuntamento.
Chi dovesse comunicare la rinuncia ha la possibilità di riprenotare,
direttamente con l'operatore, la visita o l'esame: il sistema di questo
servizio è infatti collegato alla banca dati del Cup.
Ma soprattutto la rinuncia consente alla struttura sanitaria di offrire ad
altre persone in lista d'attesa la disponibilità dell'appuntamento.
Il nuovo servizio dell'Azienda Usl di Parma (Servizio conferma appuntamento)
è in fase sperimentale e copre tutta la provincia.
Le operatrici del call center in due mesi devono chiamare
circa 8 mila persone; le telefonate a casa vengono effettuate tutti i giorni
feriali, in particolare negli orari in cui è più facile reperire la persona
(all'ora di pranzo, nel tardo pomeriggio).
Le prestazioni interessate dal servizio sono:
- le visite specialistiche
- alcuni esami diagnostici (eco-color-doppler, eco-addome, esame
audiometrico, elettromiografia, eco-cardio).
Il Servizio conferma appuntamento dell´Azienda Usl di Parma è gestito dal
consorzio Teres; la sede del call center si trova a Bedonia, nell´Appennino
parmense.


A PARMA: SERVIZIO ODONTOIATRICO GRATUITO O AGEVOLATO AI CITTADINI CON
REDDITO MEDIO-BASSO
Assistenza odontoiatrica gratuita, o agevolata, a Parma
per 32.000 persone.
È quanto previsto dalle nuove disposizioni regionali sul servizio sanitario
sulle quali è intervenuta l’assessore provinciale alle Politiche sociali e
sanitarie Tiziana Mozzoni, in risposta a un’interrogazione posta da Giuseppe
Conti, consigliere provinciale di minoranza, che mostrava perplessità sulle
nuove soglie di reddito fissate per poter usufruire di cure odontoiatriche
gratuite. “Con il limite di reddito annuo fissato a 15.000 euro la
regione Emilia-Romagna ha notevolmente ampliato il limite fissato da altre
Regioni, ovvero 7.500 euro, garantendo così l’assistenza odontoiatrica ad
una fascia di popolazione con reddito medio-basso che, nella provincia di
Parma, si aggira intorno alle 32.000 persone.
In particolare, per i cittadini che si trovano in situazione di
vulnerabilità sociale, le nuove disposizioni prevedono che i soggetti con un
reddito annuo inferiore ai 7.500 euro saranno totalmente esenti dal
pagamento del servizio; i soggetti con un reddito annuo superiore ai 7.500
euro parteciperanno alla spesa con un contributo che può arrivare fino a 40
euro a prestazione per chi non supera i 12.500 euro l’anno, mentre di 80
euro a prestazione per chi non supera i 15.000 euro. Il servizio invece sarà
totalmente gratuito, senza distinzione di fascia sociale, per tutti i
cittadini con particolari condizioni di salute, ovvero per coloro i quali si
trovano in situazioni di vulnerabilità sanitaria”.
http://www.provincia.parma.it/


A PAROLA DI FONTANELLATO (PARMA) E' ATTIVO IL SEGRETARIATO SOCIALE
Il primo sabato del mese un assessore, a turno, incontra i
cittadini
Nella frazione
di Parola è nato un nuovo importante servizio voluto e coordinato
dall’assessorato ai Servizi Sociali e Pari Opportunità del Comune.
Si tratta del Segretariato Sociale, uno sportello aperto al pubblico nella
sede dell’ex scuola elementare di Parola.
Il servizio non va in vacanza durante l’estate, ma mantiene i giorni di
apertura prefissati.
Mercoledì e venerdì mattina: Un
incaricato dell’Auser locale sarà disponibile due giorni alla settimana – il
mercoledì e il venerdì mattina – dalle 9.30 alle 11.30.
Farà da tramite tra i cittadini e l’Amministrazione.
Sarà a disposizione per consegnare moduli per bandi, raccogliere richieste e
dare informazioni a tema socio-sanitario, su eventi e manifestazioni
culturali, attività legate alle politiche giovanili, iniziative e progetti
sulla pubblica istruzione, oltre a illustrare alla cittadinanza tutte le
attività in corso degli assessorati.
Inoltre il primo sabato di ogni mese dalle 9.30 alle 10.30 un Assessore a
turno riceve i cittadini, ascolta i suggerimenti e le problematiche del
paese, è a disposizione per capire, raccogliere e rispondere ai bisogni del
territorio.
Assessorato Servizi Sociali, sig.ra Raffaella
Gariscendi: tel. 0521-823234.

FIDENZA (PARMA): CURA DEGLI ANZIANI ANCHE NEL FINE SETTIMANA
Prosegue durante l’estate «Domenicando»:
un sollievo per la famiglia.
Il servizio è attivo fino a dicembre 2005.
Continua per tutta l’estate il progetto sperimentale «Domenicando» che
permette alle famiglie di usufruire del servizio di cura degli anziani al
Centro Diurno anche il sabato e la domenica.
Frutto dalla stretta collaborazione tra l'assessorato ai Servizi Sociali del
Comune di Fontanellato, la Casa Protetta Peracchi, l’azienda Usl del
distretto di Fidenza e il Comune di Fidenza, è attivo fino a dicembre.
La retta applicata a carico dell'utente, indipendente dalle ore di
frequenza, è di 19.71 euro.
Il Comune sostiene il progetto con un finanziamento di 9.700 euro.
La Casa Protetta si impegna nella gestione del servizio e l'Ausl risponde
degli oneri socio-sanitari per le giornate di apertura.
Per accedere al nuovo servizio bisogna inoltrare una richiesta formalizzata
all'assistente sociale del Comune, almeno 5 giorni prima della data di
frequenza, allegando il certificato medico dell'anziano. L'assistente
sociale valuterà il caso. Se l'utente verrà inserito nella lista dei
possibili fruitori del nuovo servizio, ogni volta che riterrà di averne
bisogno, potrà fare la richiesta direttamente agli uffici amministrativi
della casa protetta dal lunedì precedente fino al venerdì alle 12.
Raffaella Gariscendi, Servizi Sociali del Comune,
tel. 0521-823234. Assistente Sociale Francesca Montagna, tel. 0521-823233
http://notizie.parma.it/page.asp?IDCategoria=209&IDSezione=0&ID=55221


PARMA. SE L'ANZIANO CERCA L'ARTIGIANO
Su iniziativa della Provincia di Parma, d'intesa con
varie associazioni di artigianato e volontariato, nell'ambito del progetto "Aiuto
agli anziani vittime di furti e truffe" è stato
creato un albo di artigiani che, accanto a prestazioni serie, garantiscono
tariffe eque. L'iniziativa, a cui si accede attraverso i numeri
telefonici 0521/295006 o 800-995988,
consente agli anziani di evitare danni di varia natura, in particolare
economici, qualora si rendano necessari piccoli o grandi interventi in casa
propria.

A BOLOGNA: CORTE RONCATI (EX OSPEDALE RONCATI)
IMPORTANTE CENTRO DELLA DISABILITA' NEUROMOTORIA
Inaugurato il polo multifunzionale “Corte Roncati”, un
esempio di struttura "a corte" localizzata in un'ala dell'ex Ospedale
Roncati di Bologna, nella quale territorio, ospedale e privato sociale si
integrano per fornire alle persone disabili, servizi diagnostici e
riabilitativi.
Quasi 3000 mq di superficie in cui troveranno la loro dislocazione più
centri ad elevata competenza nel campo della disabilità neuromotoria,
cognitiva e nella ricerca di ausili per l’autonomia. Ma di queste diverse
appartenenze, le persone che utilizzano “Corte Roncati” non devono
accorgersi; a loro devono essere semplicemente offerti percorsi integrati
per l’approfondimento diagnostico e la definizione di programmi
riabilitativi e abilitativi.


A BOLOGNA: SERVIZIO DI ASSISTENZA ODONTOIATRICA ALLE PERSONE DISABILI
Un nuovo servizio di assistenza odontoiatrica rivolto
alle persone disabili e alle persone con patologie che provocano problemi
all'apparato masticatorio. E' stato avviato oggi all'Ospedale
Bellaria presso l’Unità operativa di chirurgia maxillo facciale diretta da
Roberto Cocchi (padiglione F) e si compone di tre ambulatori, collocati al
piano terra, liberi da barriere architettoniche, e di una équipe di due
medici e due infermieri.
Il nuovo servizio odontoiatrico dell'Azienda Usl di Bologna si inserisce nel
Programma per le cure odontoiatriche, ortesiche e protesiche avviato lo
scorso anno dal Servizio sanitario regionale ed è dedicato in particolare
alle persone con disabilità fisiche e mentali e alle persone "con
vulnerabilità sanitaria", ad esempio persone affette da cardiopatie
congenite, sindrome di down, epatite, HIV.
Le prestazioni erogate vanno dalle più semplici terapie preventive come la
rimozione del tartaro alle più complesse operazioni di chirurgia orale e
riabilitativa.
Nei 3 nuovi ambulatori vengono riunificate le attività odontoiatriche a
favore dei disabili sino a ieri erogate presso l’Ospedale Maggiore e l´Istituto
Beretta di Bologna: un unico accesso per più prestazioni, con una
diminuzione degli spostamenti e una migliore fruizione delle prestazioni.
Il servizio, inoltre, facendo capo alla struttura complessa di chirurgia
maxillo-facciale, sarà in grado di offrire prestazioni anche di elevata
complessità, potendo usufruire dell’apporto multidisciplinare maturato
dall’unità operativa in questi anni.
Al servizio si accede tramite prenotazione telefonando dal lunedì al venerdì
dalle 11 alle 14 al 051 6162.203. Dopo la prima visita, le successive
vengono prenotate direttamente dal servizio.
Per le persone disabili o con forti impedimenti a muoversi e residenti in
strutture sanitarie (case di cura, case protette) verranno organizzate
visite mediche presso le strutture di appartenenza con un’ambulanza
attrezzata in modo da poter svolgere anche piccoli interventi chirurgici e
conservativi in anestesia locale. La chirurgia maxillo-facciale
dell'Ospedale Bellaria è articolata in due strutture di chirurgia plastica e
di odontostomatologia. Complessivamente vi svolgono la loro attività 20
medici e 20 infermieri.
Vi sono: un reparto con 28 posti letto e 5 ambulatori per chirurgia
maxillo-facciale, chirurgia plastica, attività di odontoiatria in pazienti
disabili e ortodonzia pediatrica e 1 sala chirurgica dove vengono effettuati
circa 1000 interventi in anestesia locale.
L’attività in anestesia generale, circa 750 interventi all’anno, è svolta
nel blocco operatorio dell’Ospedale Bellaria. La restante attività di
carattere odontoiatrico viene effettuata all’Istituto Beretta.


A BOLOGNA:
e-Care
PER MANTENERE GLI ANZIANI A DOMICILIO
A Bologna e Ferrara è attivo il progetto "e-Care. Presa
in carico elettronica del Cittadino e della Famiglia", che ha l'obiettivo di
contribuire a mantenere il più possibile la persona anziana non
autosufficiente a domicilio.
e-Care
raggiunge l’anziano, o la famiglia, attraverso il telefono
e offre un pacchetto integrato di servizi di teleassistenza, telemedicina e
telesoccorso. La novità di e-Care è costituita dal livello di integrazione
tra aree (sanitaria e sociale) e interventi (telesoccorso e visita a
domicilio).

BOLOGNA: ASSISTENZA FLESSIBILE PER ANZIANI COLPITI DA DEMENZA
E' partito a Bologna un progetto di “assistenza
flessibile per le persone colpite da demenza” e per i loro familiari.
L'iniziativa, organizzata da
Arad (Associazione di ricerca e assistenza delle
demenze), da
Azienda Usl di Bologna e finanziata da
Tim e dalla Fondazione Carisbo, si propone di affrontare la malattia in
maniera globale e integrata attraverso interventi differenziati.
Al momento sono già attivi, presso il Centro demenze dell'ospedale Maggiore
e la sede di Arad, due numeri di pronto intervento dedicato ai familiari di
persone colpite da demenza, che forniscono informazioni su aspetti sanitari,
consigli relativi all’assistenza, supporto psicologico e informazioni
legali.
Inoltre, da settembre 2005, la sede dell’Arad e il Centro demenze
dell’Azienda Usl ospiteranno programmi di stimolazione cognitiva rivolti a
gruppi di malati con il coinvolgimento della persona che li assiste; in quei
luoghi verranno anche organizzate attività di incontro e di intrattenimento
per i familiari dei malati.
A partire da gennaio 2006 sarà operativo un “Punto telefonico per le
urgenze” rivolto ai medici di medicina generale per fornire consigli
diagnostici e terapeutici e verrà anche attivato un team di pronto
intervento composto da figure professionali esperte che, oltre ad aiutare i
familiari nella gestione dei singoli problemi quotidiani, garantirà l’accudimento
a domicilio in orari e date concordate.
Si tratta di un progetto innovativo, che si pone l’obiettivo di sfruttare
l’integrazione tra azienda sanitaria, enti locali e associazionismo al fine
di agire sia sul piano clinico-terapeutico che su quello socio-assistenziale
creando un concreto tessuto socio-sanitario.
Numeri telefonici:
Centro demenze Ospedale Maggiore, tel.
051/6478069,
attivo da lunedì a venerdì ore 11-15
Arad, tel. 051/465050
attivo da lunedì a venerdì ore 9 -12 e il martedì e mercoledì ore16-18.
(Bandiera Gialla, Bollettino settimanale di aggiornamento)

SAN PIETRO IN CASALE (BO): I MALATI DI ALZHEIMER AL BAR
Ha preso il via il 15 aprile a San Pietro in Casale
(Bologna) il progetto "Amarcord al café".
Fino al mese di giugno tutti i venerdì, dalle ore 9 alle 11.30 nel bar del
circolo Giovanni XXIII, messo a disposizione dalla Parrocchia Santissimi
Pietro e Paolo, una decina di persone affette da Alzheimer e una ventina di
accompagnatori (familiari e volontari) si incontreranno per stare insieme,
scambiare idee, consigli, emozioni.
Il progetto è patrocinato dall'Azienda USL di Bologna e nasce dalla
collaborazione tra Distretto Pianura Est, Comune di San Pietro in Casale,
Centro di Medicina Generale di S. Pietro e Galliera, Parrocchia di S. Pietro
in Casale, Centro Esperto per i Disturbi Cognitivi, Dipartimento della
Facoltà di Psicologia dell'Università di Bologna, familiari di persone
affette da demenza e volontari locali.
L'Alzheimer
porta a un decadimento cognitivo che spesso produce l’impossibilità a
svolgere le comuni attività quotidiane e una grave riduzione dell'autonomia.
Ciò non significa che i malati non siano più in grado di provare sentimenti
ed emozioni.
Trasformare dunque un comune punto d'incontro come il bar in un luogo di
dialogo e condivisione è fondamentale per riportare a galla i ricordi e gli
stati d'animo, impedendo che vengano cancellati dalla malattia.

RAVENNA: E’ ATTIVO IL CUP TELEFONICO
Il nuovo servizio telefonico del Cup consente di
prenotare visite e prestazioni dell´Azienda Usl di Ravenna senza più la
necessità di spostarsi.
I numeri telefonici a disposizione degli utenti
saranno due:
- 848 782 971 che si può comporre da telefono fisso ed è al costo di una
telefonata urbana;
- 199 703 408 che è più conveniente per chi chiama da cellulare in quanto è
a tariffa agevolata.
Il servizio sarà attivo dal lunedì al venerdì dalle 8.00 alle 18.00.
Come si prenota con il telefono?
E’ molto semplice, occorrono soltanto la
prescrizione del medico curante e la propria tessera sanitaria.
Chiamando il Cuptel dell´Azienda Usl di Ravenna è possibile inoltre
cancellare la prenotazione, possibilmente almeno 48 ore prima del giorno
fissato.
E´ molto importante disdire una prenotazione quando non ci si può recare
all´appuntamento.
In questo modo la prestazione sanitaria si rende disponibile per un altro
utente, si migliora la gestione delle risorse disponibili e si può aspirare
ad un servizio sanitario più efficiente per tutti.


TUTTE LE NOVITÀ DELLA RADIOLOGIA DI FIDENZA (PARMA)
Vecchie lastre sostituite dal CD
Addio vecchie lastre.
A chi si sottopone, presso l’Ospedale di Vaio, ad una TAC, ad una
Risonanza Magnetica o più semplicemente ad un qualsiasi esame di radiologia
tradizionale, viene consegnato un CD, contenente tutte le immagini acquisite
durante l’esecuzione della prestazione.
"Terminata una prima fase di rodaggio – spiega il Dr. Ferdinando
Cusmano, direttore dell’unità operativa di radiodiagnostica del nuovo
nosocomio fidentino – le immagini degli esami sono riportate su un comune
CD. Non siamo pionieri in Regione, già le Aziende di Ferrara e Reggio Emilia
utilizzano questo sistema, con un duplice vantaggio: una migliore qualità a
minor costo. Il CD – continua il primario – ha un costo
bassissimo ed è un supporto che difficilmente si logora, al contrario delle
"vecchie" lastre, e consente di riprodurre su un computer le immagini
dell’esame, così come le vede l’operatore al momento dell’esecuzione dello
stesso."
Unico requisito richiesto: la disponibilità di un
PC, ormai presente in quasi tutti gli ambulatori dei medici di famiglia.
"Abbiamo registrato una reazione di gran lunga migliore di
quella che ci si poteva aspettare – commenta Cusmano - le novità
possono generare qualche resistenza o confusione, ma sia i medici che gli
utenti sembrano aver apprezzato questo nuovo sistema di supporto per le
immagini radiologiche. D’altro canto, per chi non ha troppa familiarità con
i PC, sono comunque disponibili anche le lastre".


L’INFORMA
TUTTI SUI SERVIZI PER LA SALUTE IN EMILIA ROMAGNA
FILO DIRETTO CON LA SANITA’
NUMERO VERDE 800 033 033 SUI SERVIZI PER LA SALUTE
TU CHIEDI,
IO RISPONDO
E’ stato istituito il numero verde 800 033 033
per richiedere informazioni sui
servizi sanitari e socio sanitari in Emilia Romagna. sanità
E’ un nuovo servizio informativo che ti dice dove andare, cosa serve, come
fare quando ai bisogno di servizi sanitari e di assistenza per te e per la
tua famiglia.


POLITICHE PER ANZIANI IN EMILIA ROMAGNA
Con i più alti livelli di assistenza socio-sanitaria in
Italia, la regione Emilia Romagna conquista il primo posto tra le regioni
italiane per la qualità delle strutture che si occupano degli anziani.
È quanto emerge da una ricerca interregionale condotta dalla Fondazione
Censis.
Il giudizio positivo espresso dal campione di 1083 intervistati promuove gli
sforzi condotti dalla Regione per garantire agli over 60 una buona qualità
di vita e un'efficiente rete di servizi.
Nel 2004, solo per la costituzione del Fondo regionale per la non
autosufficienza e l'ampliamento della distribuzione di
assegni di cura, la Regione ha
deliberato un finanziamento di quasi 26 milioni di euro.
Il piano di potenziamento della rete di assistenza passa per anche
attraverso l'impegno di numerose organizzazioni private.
A Bologna, è scesa in campo, già da 5 anni, la Fondazione del Monte che, con
uno stanziamento di oltre 12 milioni di euro, ha dato vita ad un progetto di
assistenza domiciliare giornaliera che ha coinvolto 770 famiglie con anziani
a carico.
Il nuovo servizio (pagato per 1/4 dalle famiglie e per 3/4 dalla
Fondazione) ha inoltre permesso di formare e impiegare centinaia di
ragazze immigrate che hanno così trovato un'occupazione e, in molti casi,
anche un alloggio.
In questa direzione la Fondazione costituirà, il prossimo anno, una nuova
struttura a fondi separati dedicata interamente all'assistenza per le fasce
più deboli della popolazione.
(Il Resto del Carlino, 21/11/2004)

ASSEGNO DI CURA A SOSTEGNO DEI DISABILI
PER FAVORIRE
CONDIZIONI DI VITA AUTONOMA
La Giunta Regionale Emilia Romagna ha emanato in data
1/7/2002 la "Direttiva per la formazione di progetti personalizzati
finalizzati a favorire le condizioni di domiciliarità e le opportunità di
vita indipendente dei cittadini in situazioni di handicap gravi (assegno di
cura)". Delibera di Giunta n. 2002/1122.
Alle famiglie viene erogato un contributo economico per cura e sostegno di
persone in situazione di handicap grave, consentendo loro, in questo modo,
di restare nella propria abitazione e di mantenere la propria indipendenza.
L’intervento a favore del disabile avviene sulla base di un programma
personalizzato di assistenza elaborato dai Servizi Sociali competenti.
Il contributo, alternativo al ricovero in strutture residenziali,
integra e non sostituisce l’accesso alle altre opportunità della rete dei
servizi disponibili sul territorio previsti dai Piani di Zona.


DAI COMUNI DELL'EMILIA ROMAGNA
CONTRIBUTI A FONDO PERDUTO
PER IL SUPERAMENTO DELLE BARRIERE ARCHITETTONICHE
Il contributo è rivolto:
- ai portatori di menomazioni o limitazioni funzionali alla mobilità e alla
deambulazione, compresa la cecità;
- ai familiari che abbiano a carico le persone disabili (come definiti
dall’articolo 12 del DPR 917/86);
- ai condomini che intendono sostenere le spese per
facilitare l’accesso all’alloggio di persone disabili. Per ottenere il
contributo gli interessati devono presentare domanda al Sindaco del Comune
dove si trova l’immobile, con l’indicazione delle opere da realizzare e
della spesa prevista. Informazioni possono essere richieste agli uffici
tecnici e ai servizi sociali dei Comuni.
Allegati da presentare
- certificato medico che accerta l’handicap. Nel caso in cui l’invalidità sia
totale con difficoltà di deambulazione, ove il disabile voglia avvalersi
della precedenza prevista nell'assegnazione dei contributi, deve allegare
anche la relativa certificazione della ASL; si ritiene che possano essere
accettate anche certificazioni di invalidità rilasciate da altre commissioni
pubbliche (es. invalidità di guerra, servizio, lavoro ecc...);
- dichiarazione sostitutiva di atto notorio per indicare l’ubicazione
dell’abitazione dell’invalido, nonché le difficoltà di accesso.


IN PROVINCIA DI BOLOGNA
COMUNI DI CASALECCHIO DI RENO, OZZANO DELL’EMILIA, SAN LAZZARO DI SAVENA
E ZOLA PREDONA
TELEFONARE ALLO 051 624 1701
SERVIZIO DI TELEFONIA PER L’ASSISTENZA ALLE
PERSONE ANZIANE
La
Cooperativa Sociale Sollievo di Bologna con il patrocinio della Regione
Emilia Romagna, ha attivitato tutti i giorni dalle ore 8,00 alle ore 20,00,
un servizio di telefonia per l’assistenza alle persone anziane dei comuni di
Casalecchio di Reno, Ozzano dell’Emilia, San Lazzaro di Savena e Zola
Predona.
Telefonando al numero 051 624 1701
si potranno ricevere informazioni sui servizi sociali e sanitari
(farmacie, guardia medica, assistenza domiciliare ecc.), sulle iniziative
sociali e su tutto quanto può loro interessare. Questo servizio è anche un
punto ascolto delle persone più sole, per offrire loro un sostegno
psicologico. Il servizio è completamente gratuito.


A BOLOGNA: Per difendersi dal caldo
Per difendersi dal caldo: TELEFONO 051/203040
Il Comune di Bologna e la ASL hanno attivato un call center anticaldo (TEL.
051/203040) in collaborazione con il servizio CUP 2000 che funzionerà dal 1°
giugno al 31 agosto per prestare aiuto alle categorie a rischio: bambini,
diabetici, anziani malati cronici, non autosufficienti e soli.

PROGETTO FAMIGLIA SICURA PER GLI ANZIANI DI BOLOGNA
"Famiglia sicura" è il nome dell'iniziativa nata da un accordo tra il
Comune di Bologna e il Gruppo Beghelli.
Il progetto sperimentale partira' il 5 maggio 2004, con la
distribuzione gratuita in 1000 abitazioni di anziani soli, a partire da
quelle degli ultra 85enni (sono 5.848 in citta', di cui 10 ultra centenari),
di un dispositivo in grado di rilevare e segnalare in maniera automatica
fughe di gas e di monossido di carbonio, perdite d'acqua e di innescare una
chiamata alla centrale operativa di soccorso aperta 365 giorni all'anno e 24
ore su 24.
Bologna è la prima città a sperimentare su vasta scala questo progetto, che
pone al centro l'innovazione e la domiciliarità.

PER GLI ANZIANI DI BOLOGNA: imparare a navigare su Internet e viaggi
in Europa
Gli
anziani bolognesi?
Non sono più solo soggetti bisognosi di cure e
attenzioni.
Anzi, bisogna incentivarli a viaggiare per l´Europa, a navigare
su Internet e a creare legami con altri anziani nel resto del continente.
E´
la filosofia del progetto Sage (Supporting active aging in Europe), che
vuole sostenere l´invecchiamento attivo.
Il progetto, di cui il Comune
Bologna è capofila, è finanziato per l´80% (487.563,88 euro), dalla
Commissione Europea, e recepisce le direttive del Piano di Azione a favore
degli anziani della Regione Emilia Romagna (dicembre 2002).
Nell´ambito
delle iniziative promosse per Sage, il 31 marzo 2004 si è tenuto il primo
degli incontri del ciclo "Invito in Europa".
Nell'occasione, sono state
aperte le iscrizioni ai corsi di navigazione guidata su Internet.
Sarà
inoltre possibile segnalare il proprio interesse per gli scambi con le altre
città europee che partecipano al progetto transnazionale: Islington
(Londra), Dusseldorf, Berlino e Stavroupoli (Salonicco).
Il programma di Sage, infatti, prevede visite ai partner internazionali del progetto che
coinvolgeranno 125 persone, di cui 32 bolognesi (gli anziani saranno
selezionati dalle associazioni).
I viaggi cominceranno a maggio 2004; la
città delle Due Torri sarà l´ultima ad accogliere i partner internazionali
in occasione della conclusione del progetto.
Sono previsti inoltre seminari
informativi sull´Unione Europea ("Incontri sull´Europa") che avranno cadenza
settimanale e coinvolgeranno, nell´intero ciclo del progetto, circa 400
persone.
Infine saranno organizzati laboratori di navigazione su Internet,
con particolare attenzione ai siti rivolti agli anziani.
I partner del
progetto sono, a livello locale, le associazioni Auser, Aviuss,
Coordinamento centri sociali anziani e aree sportive e Università Primo Levi;
a livello internazionale i partner sono il Comune di Islington, Londra,
Regno Unito; il Comune di Stravroupoli, Grecia; Paritaet, Berlino e il
Comune di Dusseldorf, in Germania. Per
informazioni: Tel. 051 204307.


A IMOLA (BOLOGNA): UN NUMERO UNICO PER CHIAMARE IL
DIPARTIMENTO DI SANITÀ PUBBLICA
Dall’inizio di dicembre 2005 tutti gli uffici del
Dipartimento di Sanità Pubblica dell´Azienda USL di Imola (Viale Amendola 8,
Imola) saranno raggiungibili attraverso il numero telefonico 0542604950 -
fax. 0542 604903, dal lunedì al sabato dalle 8,30 alle 13,00, il martedì e
giovedì pomeriggio dalle ore 14,30 alle 17,30.

A MODENA
Tel&PRENOTA,VISITE ED ESAMI SPECIALISTI CON UNA TELEFONATA
In provincia di Modena ora si può evitare la fila allo
sportello del CUP telefonando comodamente al nuovo Call-Center dell'Azienda
USL che ha l'obiettivo di far prenotare in questo modo circa un terzo dei
due milioni di prestazioni erogate annualmente.
Un Call-Center sanitario di queste dimensioni è attivo in poche altre città
italiane: Bologna, Firenze, Roma e Genova. 

A MODENA
IL MENÙ DEGLI ANZIANI OSPITI NELLE STRUTTURE
MODENESI?
BUONO E NUTRIENTE
I circa tremila anziani ospiti nelle 57 strutture
presenti in provincia di Modena mangiano frutta e verdura fresca ogni
giorno; se hanno patologie particolari o sono inappetenti, il loro regime
alimentare è sottoposto a diete speciali o viene arricchito con integratori,
sempre sotto controllo medico; i cibi pronti sono assenti dai loro menù ed i
prodotti in scatola sono limitati a passata di pomodoro, tonno, legumi.
Le pietanze non sono mai proposte tritate o frullate, se non quando è
strettamente necessario, per non attutirne il gusto e l’appetibilità; anzi,
in tavola non mancano i piatti tipici della tradizione modenese, per
mantenere un legame tra gusto, familiarità e terra di origine. Un quadro
sostanzialmente positivo.
I dati sono il risultato del progetto “Analisi del servizio di
ristorazione nelle strutture per anziani in provincia di Modena: aspetti di
qualità”, condotto dal Servizio Igiene degli Alimenti e della Nutrizione
(SIAN) del Dipartimento di Sanità Pubblica e dalla Direzione
sanitaria-Progetto Fragilità dell’Azienda USL di Modena.
I dati sono stati raccolti dal 2002 al 2005 (in questo periodo nelle
strutture erano presenti per l’esattezza 2.977 anziani), attraverso un
questionario integrato da verifiche dirette dei cibi presenti nelle dispense
delle strutture.
A questo proposito, nel triennio 2002-2004 complessivamente sono state
effettuate 175 ispezioni che hanno dato luogo a 67 prescrizioni regolarmente
ottemperate.
Le strutture vengono controllate ogni anno nell’ambito di piani concordati
con il Servizio Veterinario e sottoposte a prescrizioni nel caso in cui si
evidenzino irregolarità, in particolare nell’applicazione
dell’autocontrollo.
Infine, la ricerca ha rilevato sensibilità e competenza in tutte le
strutture, da parte del personale assistenziale, per quanto riguarda le
bevande, con particolare riferimento al problema dell’idratazione
dell’anziano, per il quale è stato ovunque adottato un protocollo
giornaliero di somministrazione di liquidi. In
conclusione, è stato rilevato che la totalità delle strutture
adotta menù alimentari nel complesso adeguati alle esigenze dell’anziano,
meno rigidi dal punto di vista dietetico, ma più graditi all’utenza. Questo
perché una dieta poco appetibile può essere rifiutata, determinando una
carenza nutrizionale e la perdita di peso.
A questo proposito, è stato dato spazio nei menù anche a piatti tipici della
tradizione modenese.
Il pasto offerto e consumato dall’anziano non rappresenta, infatti, solo
energia e nutrienti.
Il cibo è anche un mezzo con cui mantenere vive le sensibilità gustative,
olfattive e visive.
Ogni singola ricetta può essere uno strumento importantissimo per comunicare
con gli anziani: i cibi, infatti, hanno in sé il potere straordinario di
creare emozioni, di stimolare e anche di “farci sentire a casa”.


A MODENA
On line le
schede con le informazioni su tutti i medici di famiglia
Sul sito
dell’Azienda USL di Modena (www.usl.mo.it),
la guida ai servizi dei medici di famiglia di Modena e provincia. Per ognuno
degli oltre 500 medici di medicina generale attualmente convenzionati è a
disposizione una scheda con tutte le principali informazioni
Da oggi è on line, sul sito dell’Azienda USL di Modena (www.usl.mo.it),
la guida ai servizi dei medici di famiglia di Modena e provincia.
Per ognuno degli oltre 500 medici di medicina generale attualmente
convenzionati con l’Azienda sanitaria è a disposizione una scheda con tutte
le principali informazioni.
Per trovare il medico di famiglia che interessa si può scorrere l’elenco in
ordine alfabetico oppure scrivere nel motore di ricerca il cognome o il nome
di battesimo del medico.
Scrivendo solo il nome di un Comune compare l’elenco con tutti i medici che
operano in quel territorio.
La presenza di un simbolo (tre omini) di fianco al nome del medico indica la
sua partecipazione ad una rete, un gruppo o un’associazione che consente di
garantire una serie di servizi in aggiunta a quelli normalmente erogati (ad
esempio la continuità assistenziale e la copertura a rotazione degli
ambulatori in caso di ferie o di assenze prolungate).
Le schede, grazie ad un progetto curato dal Sistema Qualità dell’Azienda USL
Modena, sono disponibili già da anni su carta presso gli uffici SAUB, gli
URP dei distretti sanitari e dei Comuni e i Pronto Soccorso.
Le schede on line sono state aggiornate tenendo conto anche delle novità
introdotte dal nuovo accordo collettivo nazionale con i medici di medicina
generale, soprattutto per quanto riguarda le forme di associazionismo.
Tante le informazioni contenute in ogni scheda: dove si trova lo studio del
medico, quali sono gli orari di ricevimento, quale numero di telefono è
possibile chiamare durante gli orari di chiusura dello studio.
Quindi tutte le prestazioni assicurate: le modalità per ottenere una visita
domiciliare quando il paziente non può recarsi presso lo studio, assistenza
domiciliare programmata, assistenza domiciliare integrata, dimissioni
protette, vaccinazioni antinfluenzali, assistenza ambulatoriale ai pazienti
diabetici, percorso integrato per l´assistenza ai pazienti affetti da "demenza",
i certificati gratuiti e le prestazioni aggiuntive previste dall´accordo
collettivo nazionale come le medicazioni, la rimozione di punti di sutura,
il cateterismo, la fleboclisi e il tamponamento nasale.
Nella scheda si rammenta anche che il medico di famiglia può effettuare a
pagamento (secondo le tariffe esposte nello studio) tutte le prestazioni
non previste dal suo contratto con il SSN come, ad esempio, i certificati
per assicurazioni private, per porto d'armi, per uso invalidità e
accompagnamento, certificati INAIL, per invio in colonie e luoghi di
soggiorno, per stato di salute, esonero dalle lezioni di educazione fisica,
dieta particolare alla mensa, per ottenere dalle Aziende permessi per
l'assistenza a familiari infermi, per malattia in aggiunta alla normale
certificazione di prognosi, per inabilità temporanea tale da giustificare la
mancata presenza in tribunale, per ogni prognosi clinica di malattia ai
militari di leva.
Azienda USL di Modena


A MODENA CASE INTELLIGENTI PER L'AUTOMIA DEGLI ANZIANI
Un centro diurno di 1500 metri quadri e 24 miniappartamenti
"intelligenti" che, grazie a soluzioni domotiche, consentiranno ad una
cinquantina di anziani di vivere in completa autonomia.
Le case e il centro diurno, in via Vaciglio a Modena, saranno presentati
alla quarta "Settimana della domotica", aperta il 7 giugno nella sede di
ProMo, la Società di promozione dell'economia modenese. La palazzina è stata
realizzata grazie ad un accordo tra l'Opera Pia casa di riposo, Comune e
Acer. Nei primi mesi del 2005 saranno a disposizione degli anziani modenesi
i 24 miniappartamenti da 47 metri quadri, in grado di ospitare 48 persone.
Ogni appartamento avrà un sistema di comunicazione con la portineria e
saranno sempre attivi un collegamento con il servizio emergenze e un
impianto di telesoccorso.
Oltre agli impianti di illuminazione d'emergenza in tutti i vani sarà attivo
anche un impianto di rilevazione gas, fumi e allagamenti in grado di
interrompere l'erogazione dell'acqua o del gas e di collegarsi al relativo
servizio di emergenza.
L'apertura degli infissi esterni sarà regolata da un sistema automatizzato,
e ci saranno videocitofoni in sala e in camera da letto.
Riscaldamento e raffrescamento saranno centralizzati e sarà attivo anche un
sistema di controllo della qualità dell'aria.
La struttura è stata costruita secondo principi di bioarchitettura, con
isolamenti termici ed acustici in sughero naturale, senza collanti chimici e
materie prime naturali.
La Settimana della Domotica è stata organizzata in collaborazione con
Democenter, Ance, Anciss-Anie, Anim-Cna, Fnaii-Lapam, Associazioni delle
cooperative di abitazione e di costruzione, ordini e collegi dei
professionisti. (Sassuolo2000)

A PARMA
Un aiuto agli anziani vittime di furti e truffe
E' un servizio di pronto intervento gratuito per gli
anziani della Provincia di Parma.
Telefonando ai numeri: 0521 295006 (attivo
dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 18), oppure al
numero verde 800 995988 (negli altri
orari), gli anziani e i loro familiari potranno avere una risposta immediata
e un aiuto concreto dai volontari che, in caso di bisogno, si recheranno al
loro domicilio.
Il progetto è stato promosso dall'Assessorato ai Servizi Sociali e Sanità
della Provincia di Parma, con la partecipazione delle associazioni di
volontariato operanti sul territorio.
Il progetto si pone due obiettivi: 1) coinvolgere la popolazione sui temi
del furto e delle truffe attraverso campagne di sensibilizzazione e
informazione; 2) creare una rete di supporto immediato e di sostegno nei
confronti dell'anziano vittima di reato, fornendo tutto il necessario per
affrontare l'emergenza dovuta al danno subito.


A FERRARA: SANT’ANNA, PIU’
QUALITA’ E MENO TEMPI DI ATTESA
CON IL PRONTO SOCCORSO ORTOPEDICO
Istituita per snellire e rendere più
razionale l'attività del pronto soccorso generale, la struttura
dell'Ospedale di Ferrara ha permesso in un anno di attività di ridurre i
tempi medi di attesa per i pazienti ortopedici e, favorendo una migliore
organizzazione del sistema di emergenza-urgenza, di focalizzare l'impegno
sui casi più gravi e complessi.
Migliore organizzazione del sistema di emergenza-urgenza
e della qualità dell'assistenza, che hanno permesso ridurre i tempi medi di
attesa per i pazienti ortopedici e di focalizzare l'impegno sui casi gravi e
con un percorso diagnostico-terapeutico più complesso.
Dopo un anno di attività il Pronto soccorso traumatologico ortopedico
dell'Ospedale Sant'Anna di Ferrara presenta un primo bilancio.
La struttura, istituita per snellire e razionalizzare l'attività del
pronto soccorso generale, è operativa dal 4 ottobre 2004, dodici ore al
giorno, tutti i giorni dal lunedì alla domenica (durante la notte,
l'attività di emergenza è trasferita al Pronto soccorso generale ed è
presente il medico specialista ortopedico in servizio di guardia attiva).
Ogni giorno vengono assistite dal Pronto soccorso traumatologico
ortopedico in media 40 persone: 26 di queste (il 66%) sono seguite, dopo il
primo esame nel Pronto soccorso generale (l'esame dei codici "Triage" di
gravità che permette la selezione delle priorità da affrontare), fino al
completamento dell’iter diagnostico-terapeutico; il restante 34% fa
riferimento al Pronto soccorso traumatologico in consulenza.
Al confronto con lo stesso periodo 2003-2004 è stato registrato un
incremento del 25% degli accessi in urgenza di pazienti di pertinenza
ortopedica.
L’avvio della gestione diretta nel Pronto soccorso traumatologico
ortopedico ha consentito:
1) di raggiungere l’obiettivo della riduzione significativa del tempo
medio di attesa dei pazienti ortopedici tra l´esame dei codici "Triage" e
la visita di Pronto soccorso che, nel periodo considerato, è stato di:
- 17 minuti per i codici gialli, che rappresentano il livello più grave
prima del "rosso-politrauma" (l´indicatore di riferimento nella delibera
regionale per l’accreditamento delle strutture di emergenza e urgenza è di
20 minuti);
- 37 minuti per i codici verdi;
- 48 minuti per i codici bianchi;
2) di superare la criticità della sospensione temporanea
dell’attività di consulenza ortopedica di pronto soccorso nei caso di
intervento chirurgico urgente;
3) di migliorare la qualità del lavoro del personale e la risposta
assistenziale, con conseguente soddisfazione degli operatori e delle persone
assistite (e drastica riduzione dei reclami che da tempo si registravano sia
tramite le rilevazioni dell’Ufficio relazioni con il pubblico che sui
quotidiani e i periodici locali);
4) di decongestionare i locali di attesa del Pronto soccorso generale
riducendo l’impatto dei casi di pertinenza e focalizzandone l’impegno sui
casi con percorso diagnostico-terapeutico complesso.
Ulteriore obiettivo della gestione diretta in Pronto soccorso traumatologico
ortopedico è rappresentato dalla razionalizzazione della richiesta di esami
radiologici per patologie ortopediche minori (anche questo un indicatore di
buona pratica clinica): i primi dati osservati indicano una riduzione, pari
a circa il 30%, delle prestazioni radiologiche rispetto al precedente iter
di gestione.
Nel link a fondo pagina è possibile
consultare un allegato con i dati dei pazienti assisti dal Pronto soccorso
traumatologico ortopedico e con i tempi medi di attesa per codice colore di
gravità.
• Il sito web dell´Azienda Ospedaliero-Universitaria di Ferrara
• Tabelle con i dati degli
accessi al Pronto soccorso traumatologico ortopedico dell´Ospedale Sant´Anna
e i tempi medi di attesa (MS-Word, 32 Kb) 

A RAVENNA
AZIENDA USL DI RAVENNA: ESAMI DEL SANGUE SENZA PRENOTAZIONE
Per poter effettuare gli esami di laboratorio
direttamente occorre presentarsi allo sportello accettazione con la
richiesta del proprio medico di famiglia, una volta ritirato il modulo per
il ticket, ed aver provveduto al pagamento di quanto dovuto, si può accedere
all´ambulatorio prelievi. L´accesso è diretto anche nel caso si debba
effettuare un esame standard delle urine, si può infatti consegnare il
campione raccolto nell´apposito contenitore che viene distribuito
gratuitamente dai Cup e Farmacup aziendali.
L´accesso diretto sarà possibile nei punti prelievo di:
Ravenna, CMP in via Fiume Abbandonato, dal lunedì al sabato dalle
7.00 alle 9.30
Lugo, presso l´Ospedale, dal lunedì al sabato dalle 7.00 alle 9.15
Faenza, presso la palazzina dell´Ospedale, dal lunedì al sabato dalle
7.00 alle 9.15
Restano a prenotazione obbligatoria gli esami che necessitano
di specifiche preparazioni o contenitori particolari.
L´elenco completo è esposto presso i Cup, i Farmacup ed i principali Punti
Informativi.
Ci si può informare anche consultando il sito
www.ausl.ra.it
o telefonando al Numero Verde Sanitario Regionale
800 033033.
ASSISTENZA MEDICO TURISTICA
Il servizio di guardia medica turistica eroga
prestazioni ambulatoriali e domiciliari a favore di cittadini italiani,
stranieri e lavoratori stagionali che si trovino occasionalmente nel
territorio costiero dell´Azienda USL di Ravenna.
Dal 1° giugno fino al 10 settembre 2004 l´Azienda USL di
Ravenna ha attivato, tutti i giorni, festivi compresi, il Servizio di
assistenza medico-generica turistica.
Per poter usufruire dell´assistenza è necessario esibire al medico del
Servizio la tessera sanitaria o, in alternativa, un documento di
identificazione.
E´ prevista, da parte dell´utente, una partecipazione alla spesa:
Tariffe
Euro 21 per prestazione domiciliare,
Euro 12 per visita ambulatoriale,
Euro 6 per prestazione medica (misurazione pressione, ricetta medica, ecc.)
Per richiedere, nei casi di effettiva necessità,
una visita domiciliare è sufficiente telefonare, 24 ore su 24, al 0544
917613.
L’attività domiciliare verrà garantita su tutta la costa da Casalborsetti a
Tagliata, dai medici presenti nei due punti di guardia (Lido Adriano e
Cervia).
guardia medica turistica

A RIMINI
CENTRO CONSULENZA PER BARRIERE ARCHITETTONICHE
E' stato aperto il "Centro Provinciale di Informazione
e Consulenza per l’adattamento dell’ambiente domestico per disabili e
anziani" presso la sede del Colosseo dell’Azienda Usl di Rimini, in via
Coriano 38 (primo piano stanza 151).
Il Centro è aperto dal lunedì al giovedì dalle ore 9.00 alle 13.00 e il
giovedì pomeriggio dalle ore 15.00 alle 17.00.
Presso il centro è possibile consegnare le domande per la richiesta di
contributi per l’abbattimento delle barriere in ambiente domestico.
Per informazioni telefonare al 0541/707568

A CESENA
AUSL CESENA: NUMERO VERDE PER LA
GUARDIA MEDICA
E’ cambiato il numero di telefono della Guardia Medica di
Cesena (Cesena città e Montiano).
Dal 3 marzo 2005, per migliorare l’accessibilità al servizio, è stato
istituito
il numero verde 848 800 865
ad addebito ripartito (a carico dell’utente ci sarà unicamente il costo
dello scatto alla risposta).
Sempre a decorrere da tale data, la sede di Guardia Medica di Cesena è stata
trasferita presso l’area ospedaliera delle “Palazzine” dell’Ospedale
Bufalini.
L'AZIENDA USL DI
CESENA PRONTA AD AFFRONTARE IL PERIODO ESTIVO
L'azienda USL di Cesena ha definito il piano delle
azioni per il periodo estivo al fine di garantire i livelli di assistenza e
il potenziamento delle attività sanitarie a carattere di urgenza-emergenza.
Si è provveduto, pertanto, a nuove assunzioni finalizzate a compensare il
fabbisogno di personale: 13 infermieri, 7 ausiliari socio-sanitari e 3
operatori tecnici di assistenza.
Inoltre, per rispondere adeguatamente a eventuali carenze di personale
infermieristico e tecnico sanitario non programmabili, sarà riconosciuto un
compenso aggiuntivo come diritto di chiamata per coloro che si renderanno
disponibili ad effettuare turni supplementari.
Anche quest’anno, visti i precedenti riscontri positivi, verrà offerta
l’opportunità agli studenti laureandi in Infermieristica, di svolgere uno
stage formativo successivo al tirocinio clinico, così come previsto da
ordinamento didattico, sotto forma di Borse di Studio.
Confermata l’attuazione del progetto “Dialisi estiva” per l’accoglienza del
paziente sottoposto a trattamento dialitico ed interessato a trascorrere le
proprie vacanze nel litorale cesenate (nell’anno 2003: 135 i pazienti
dializzati e 2483 le prestazioni effettuate).
Previsto il potenziamento delle attività sanitarie a carattere di
urgenza-emergenza presso il litorale di Cesenatico attraverso il
funzionamento di una seconda ambulanza situata nel territorio, l’attivazione
della funzione di “triage” e di un ulteriore ambulatorio presso il Pronto
Soccorso di Cesenatico.
Rimodulata l’offerta dei servizi sanitari, esclusivamente per le prestazioni
chirurgiche programmabili.
Saranno ovviamente garantite tutte le attività di emergenza-urgenza e quelle
riguardanti la cura delle patologie neoplastiche.
Tale programma prevede: la chiusura dal 31 luglio al 29 agosto dell’Unità
Operativa Oculistica e del Day Surgey e dal 8 agosto al 22 agosto dell’Unità
Operativa Urologia e Dermatologia; l’accorpamento dal 20 giugno al 4
settembre dell’Unità Operativa Urologia e Dermatologia presso l’Unità
Operativa Urologia, dell’Unità Operativa Oculistica, Otorino-Maxillo
Facciale presso l’Unità Operativa Otorino- Maxillo Facciale; la riduzione
dal 20 giugno al 4 settembre di posti letto nell’Unità Operativa di
Ginecologia che diventeranno 12 .


A FORLI': Colon-retto: farmacie alleate nella campagna di prevenzione al
tumore
Primo caso in Regione di collaborazione Ausl-Farmacie.
Con una lettera a tutta la popolazione tra i 50 e i 69 anni, i cittadini
saranno invitati a ritirare in farmacia il kit per effettuare il test di
screening. Da qui i campioni saranno inviati direttamente all´ospedale.
Con la conferenza-stampa di lunedì 24 ottobre 2005, l’Azienda Usl di Forlì
ha presentato l’accordo di collaborazione con le farmacie del comprensorio
per la campagna di prevenzione dei tumori al colon-retto.
Al presidio ospedaliero forlinese il programma viene portato avanti da un
team di professionisti delle Unità Operative di Prevenzione Oncologica,
Laboratorio Analisi chimico cliniche e Microbiologia, Gastroenterologia ed
Endoscopia Digestiva, Chirurgia generale e Chirurgia e Terapie oncologiche
avanzate, Radiologia, Anatomia Patologica e Medicina Fisica e Riabilitativa,
con la collaborazione fondamentale dei Medici di Medicina Generale.
“Nel mese di marzo 2005 la Regione Emilia Romagna, ha dato avvio al
progetto di screening del tumore del colon-retto – spiega il dottor Fabio
Falcini , direttore U.O. Prevenzione Oncologica e coordinatore della
campagna di prevenzione – che rappresenta in Italia e nella nostra regione
la seconda causa di morte per tumore sia nella popolazione maschile, dopo il
tumore al polmone, sia in quella femminile, dopo il tumore alla mammella”.
Le raccomandazioni a livello europeo sono concordi nell’affermare che lo
screening dei tumori del colon-retto è una procedura fattibile ed efficace
nel ridurre l’incidenza e la mortalità per questa malattia.
“Su 2 mila test effettuati da marzo a giugno – continua il dottor Falcini
– sono stati riscontrati 31 casi positivi. Tra questi sono ben 14 gli
adenomi su cui si è potuto intervenire con esito positivo, curando in
maniera definitiva la parte terminale dell’intestino prima che la situazione
potesse degenerare”.
Il programma di screening si rivolge a donne e uomini, senza sintomi o
non sottoposti a precedenti analisi, fra i 50 e i 69 anni, età in cui è
maggiore il rischio di ammalarsi di questa patologia, e prevede l’invio da
parte dell’Azienda Usl di una lettera personalizzata in cui si propone
l’esecuzione di un test per la ricerca del sangue occulto nelle feci (FOBT).
Questo semplice esame permette di verificare la possibile presenza di polipi
(benigni) o tumori asintomatici, con la possibilità di intervenire in una
fase precedente o precoce della malattia, attivando efficaci programmi
terapeutici.
In caso di positività del FOBT, l’utente viene contattato per un colloquio e
viene proposta l’esecuzione di una colonscopia con la quale si esplora la
superficie interna del grosso intestino, per evidenziare la necessità o meno
di un intervento chirurgico.
“Purtroppo lo screening dà sempre qualche caso di positività al tumore –
interviene il professor Enrico Ricci , direttore Dipartimento Medicina
Specialistica – ma una diagnosi tempestiva permette di intervenire in tempi
utili. Grazie a una corretta prevenzione si può guarire”.
Questo programma di screening riveste particolare importanza, in quanto
per la prima volta viene coinvolta la popolazione maschile e l’utente non
esegue il test presso una struttura sanitaria ma a casa propria.
Per facilitare la massima adesione l’Ausl ha quindi richiesto il
coinvolgimento delle farmacie, stipulando un accordo con Federfarma
(comprendente le farmacie private del territorio) e Forlifarma (farmacie
pubbliche) affinché consegnino e ritirino il campione per il FOBT.
“L’Ausl di Forlì è la prima in regione a coinvolgere le farmacie anche
nel ritiro del campione – precisa il dottor Giorgio Malossi , rappresentante
Federfarma – facilitando il cittadino nell’esecuzione del test. La comodità
di rivolgersi alla farmacia sotto casa dà una mano a incentivare la
sensibilizzazione del cittadino alla prevenzione”.
Dello stesso avviso il professor Ernesto Toschi, presidente Forlifarma:
“In Emilia Romagna le farmacie si configurano sempre più come presidi
sanitari territoriali capillari, a contatto immediato con i cittadini”.
L’accordo, totalmente gratuito a testimoniare l’unità di intenti e la
comune convinzione dell’importanza della prevenzione, prevede un periodo
sperimentale di 3 mesi, al termine dei quali verificata la fattibilità,
potrà seguire una fase definitiva.

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