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AGEVOLAZIONI TERRITORIALI
Nonni
in web. Ottava settimana web della provincia di Venezia
Caffè
Alzheimer a Spinea (Venezia)
ULSS
15 Alta Padovana: Un telefono per rispondere ai bisogni degli anziani
A
Vicenza: La ONLUS del pronto soccorso oncologico
Centro Diurno per anziani a Padova (Associazione
Anziani a casa propria)
Regione Veneto: gratis un dispositivo telefonico per non udenti
A
Venezia-Mestre: Servizi per badanti
"Servizio famiglia sicura" per gli anziani del Veneto: numero verde (800 462340)
Venezia: si cercano volontari del servizio civile
per gli anziani
Dentisti assistenza
L'A.I.FI VENETO
-Associazione Italiana Fisioterapisti:Avvertenze sull'abusivismo
Contributi per badanti

NONNI IN WEB
OTTAVA SETTIMANA WEB DELLA PROVINCIA DI VENEZIA
Secondo gli ultimi dati disponibili (primavera 2007,
Nielsen/NetRatings ) fra gli oltre 20 milioni di italiani connessi, le
persone fra i 50 e i 65 anni salgono a quota 18% e gli over 65 navigano
verso il 3%, rivendicando maggiori opportunità di formazione.
L'ottava edizione di Settimana Web, iniziativa di alfabetizzazione
informatica della Provincia di Venezia in corso nella metà dei comuni del
territorio fino a dicembre 2007, propone due tipologie di corsi rivolti agli
over 60 (ma anche a chi ha qualche anno in meno....): base ed avanzato. Il
corso base, di 10 ore, è destinato a far conoscere e utilizzare Internet e
la posta elettronica. Una breve parte sarà dedicata anche agli strumenti di
protezione per una navigazione sicura... quelli che i nonni potranno poi
consigliare ai propri figli e soprattutto ai nipotini. Nel corso avanzato,
si prevede di approfondire la conoscenza degli strumenti tecnologici e di
internet per offrire nuovi strumenti di consultazione, scambio e
navigazione.
Clicca qui per tutte le informazioni sui corsi
Cerca in banca dati: Anziani e computer

CAFFE' ALZHEIMER A SPINEA (VENEZIA)
Nasce a Spinea (Venezia) il progetto “Cafè Alzheimer.
L’unione fa la forza”, in collaborazione con l’Associazione Alzheimer.
Il progetto si snoda in sei incontri, condotti da professionisti, che
avranno luogo ogni 20 giorni a partire dal 31 gennaio, per la durata di 2
ore ciascuno.
Per informazioni, Servizi Sociali: tel. 041
5071107


ULSS 15 DELL'ALTA PADOVANA
VICINI DI VITA: UN TELEFONO PER ASCOLTARE E
RISPONDERE AI BISOGNI DEGLI ANZIANI
Attivo dai primi di agosto 2006 nell’ULSS 15 dell’Alta
Padovana, Vicini di Vita è un progetto di telefonia sociale che mira a
diventare uno strumento di supporto agli anziani fragili ed esposti a rischi
di isolamento sociale. L’iniziativa, che si inserisce nell’ambito del
Progetto dell’Assessorato regionale alle Politiche sociali “Servizi di
telefonia rivolta alle persone anziane” (DGR n. 4243 del 30/12/2003)
costituisce una prima sperimentazione da estendere successivamente
all’intero territorio veneto.
Vicini di Vita consiste in un servizio innovativo gestito da Televita,
Aequinet e Tesan e realizzato attraverso un team di operatori professionali
che ogni giorno, 24 ore su 24, costituiscono un punto di ascolto per le
persone anziane, in particolare dei soggetti più a rischio. Intende
rispondere concretamente alle esigenze di tipo sanitario-sociale e di
assistenza, e ai bisogni legati a situazioni di isolamento ed esclusione
sociale instaurando con i soggetti interessati un rapporto diretto e
individuale. Si interfaccia con la rete territoriale dei servizi pubblici
sociali e sanitari e si avvale dell’apporto di volontari
dell’associazionismo sociale territoriale. Sono infatti 25 le associazioni
coinvolte, con 4.000 soci ed un potenziale operativo di 400 volontari che
verranno coinvolti con la “Banca della solidarietà”.
Dall'attivazione del servizio gli interventi già realizzati sono:
l'individuazione di un target prioritario di 4.300 persone a rischio, con
avvio di primo contatto; l'invio di 1.100 le lettere di presentazione del
progetto; il contatto con 820 utenti; la scelta di 200 utenti di essere
presi in carico dal servizio di monitoraggio e sostegno permanente.
L’intero progetto parte da una ricerca sulla condizione degli anziani in
Veneto, che ha voluto analizzare e mappare i reali bisogni del target di
riferimento e le risorse pubblico-private esistenti sul territorio.
Per informazioni:
Aequinet, piazza De Gasperi, 32
tel: 049 8364140 fax: 049 8780308
mail: info@aequinet.it

A VICENZA: LA ONLUS DEL PRONTO SOCCORSO ONCOLOGICO
Una linea diretta con lo specialista e un consulto via
Internet entro 48 ore Il Pronto Soccorso Oncologico (PSO) è una nuova
realtà, ancora poco conosciuta, della sanità italiana. L'ha pensata "Linfa
contro il cancro - onlus", associazione nata a Vicenza con lo scopo di
sostenere l'attività sanitaria in tutta Italia, volta alla prevenzione
oncologica e alla diagnosi precoce, all'assistenza psicosociale e alla
sensibilizzazione dell'opinione pubblica in questo campo. "La nostra
associazione", dice Luca Rotunno, fondatore e presidente, "si occupa di
diffondere su tutto il territorio nazionale informazioni dirette alla
prevenzione dei tumori. (…) Grazie ad una equipe di 18 medici specialisti in
urologia, ginecologia, senologia, dermatologia, chirurgia generale e
patologia del cavo orale, un responsabile, un team di psicologhe, 26
volontarie, un omeopata, un medico di medicina alternativa ed uno
specializzato in problemi alimentari, chiunque si rivolga al PSO (attivo dal
lunedì al sabato, in orario di ufficio, e con segreteria telefonica 24 ore
su 24) riceverà una prima risposta nell'arco di 24-48 ore. (…)
Per informazioni: Tel 0444.235321; fax 0444. 528960;
http://www.linfaonline.it).
Da Repubblica Salute del 03.11.05

CENTRO DIURNO PER ANZIANI A PADOVA
(ASSOCIAZIONE ANZIANI A CASA PROPRIA)
Nel centro storico di Padova è aperto dal 1° ottobre 2005
il Centro Diurno Territoriale Integrato, gestito dall’Associazione "Anziani
a casa propria – dall’utopia alla realtà” Onlus- Padova.
Nel nuovo Centro piccoli gruppi di persone anziane, sole e in difficoltà,
non autosufficienti e autosufficienti, possono recarsi quotidianamente per
trascorrere buona parte della giornata in compagnia e ricevere assistenza.
Attraverso professionisti qualificati della Cooperativa F.A.I., coadiuvati
dalla presenza di volontari, il Centro Diurno offre:
- la possibilità di godere di un clima di famiglia, di solidarietà,
di amicizia che si protrarrà anche oltre la frequenza del Centro,
- varie attività di comunicazione, di ascolto, di informazione e
formazione, di socializzazione, di lettura dei quotidiani e commento dei
fatti principali della giornata, di animazione e ricreazione. Convegni e
incontri-dibattito aperti alla comunità locale al fine di sollecitare
progetti di solidarietà e la disponibilità reale di prenderci cura delle
persone anziane in difficoltà,
- pranzo,
- trasporto concordato.
Centro Diurno Territoriale Integrato - Piazza Castello 15, Padova
telefono 049.8753547 nei seguenti giorni: lunedì, mercoledì, venerdì dalle
9.00 alle 11.00; il giovedì dalle 15.30 alle 17.30 oppure al numero
329.9886459
e-mail:
anzianiacasapropria@libero.it

REGIONE VENETO: GRATIS UN DISPOSITIVO TELEFONICO PER NON UDENTI
La sordità è spesso causa di barriere sociali, educative
e culturali, poiché quando la comunicazione è impossibile, anche la
relazione diventa più difficile.
Un dispositivo telefonico per sordi permette la comunicazione in formato
testuale attraverso una normale linea telefonica.
La Regione Veneto ha deciso rendere gratuito l’uso di questo strumento: a
partire dal mese di dicembre, chiamando al numero
verde 800.011805, le persone affette da
sordità potranno mettersi facilmente in
contatto con le persone udenti.
A fare da “ponte” fra le due persone al telefono sarà un’operatrice
pronta a raccogliere il testo in uscita inviato dalla persona sorda, e a
riferire a voce all’altra persona per poi tradurre nuovamente in forma
testuale la sua risposta e riportarla, tramite il dispositivo alla persona
sorda. Il servizio nasce da una collaborazione tra l’Ente nazionale
sordomuti (Ens) e l’assessorato alle politiche sociali, volontariato e non
profit della regione Veneto, con l’apporto tecnico di Telecom Italia e
l’azienda Tectel, con il patrocinio della Conferenza nazionale dei comitati
regionali per le comunicazioni.
Il servizio sarà attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle 13 e dalle
ore 15.30 alle 19.30, il sabato dalle ore 9 alle 13.
(Newsletter del Centro Servizio Volontariato Provincia di Padova,
04/11/04)


A VENEZIA-MESTRE: SERVIZI ALLE BADANTI
Nel mese di settembre 2004 apre a Venezia-Mestre, lo
sportello territoriale del Triveneto, che offre alle assistenti familiari
(dette anche badanti) una serie di servizi di accoglienza, orientamento,
formazione professionale e per fare da punto di riferimento operativo alle
famiglie per tutto quello che riguarda gli adempimenti amministrativi che
spettano ai nuclei familiari in quanto datori di lavoro.
Il servizio fa parte del progetto-pilota biennale "Occupazione e servizi
alla persona", che intende sperimentare nel Veneto un modello di welfare
municipale nell'area dei servizi sociali.
Obiettivo del progetto è di sperimentare un'azione innovativa nel settore
dell'assistenza domiciliare, rappresentato oggi dal fenomeno delle
cosiddette badanti, proponendo un nuovo modello di incrocio di domanda e
offerta che coniughi politiche sociali e politiche del lavoro.
Il nuovo modello è incentrato su un'analisi personalizzata dei fabbisogni
delle famiglie e delle competenze e disponibilità del lavoratore, fornendo
inoltre un servizio di assistenza durante tutta la fase d'inserimento.
Il progetto è stato promosso dal Ministero del Lavoro e delle Politiche
sociali, da Italia Lavoro, dalla Regione Veneto e dal Patriarcato di
Venezia.
L'Osservatorio regionale sull'immigrazione stima la presenza, nel Veneto, di
circa 40.000 badanti. L'anagrafe sanitaria regionale segnala, nel mese di
marzo 2003, la presenza di 90.992 straniere.
www.regioni.it/regioni.it


"SERVIZIO FAMIGLIA SICURA" PER GLI ANZIANI DEL VENETO
numero verde (800 462340)
La Regione Veneto si attrezza per fare fronte all'emergenza estate.
Il "Servizio Famiglia Sicura" consiste in un
numero verde (800 462340) a disposizione
dei cittadini anziani del Veneto, ma anche degli altri che si trovano in
condizione di fragilità soggettiva e sociale, per malattia o isolamento
ambientale o che, per eventi stagionali, sono particolarmente esposti al
rischio dell'abbandono e della solitudine.
Il servizio fornisce informazioni precise e tempestive sulla rete dei
servizi sociali e sanitari esistenti nella regione.
Il suo obiettivo è quello di costituire un punto di riferimento operativo
per i cittadini, che possono contattare i servizi pubblici, le
organizzazioni di volontariato, o le forze di polizia attivando così in
tempi rapidi una rete di supporto e di aiuto alla persona.
Il servizio telefonico regionale è promosso dall'Assessorato regionale alle
politiche sociali ed è gestito dall'azienda Tesan spa di Vicenza, che
da anni porta avanti per conto della Regione anche il servizio di
telecontrollo-telesoccorso (Adnkronos, 02 luglio 2004)


A VENEZIA
Venezia: si cercano volontari del servizio civile
per gli anziani
L'Amministrazione comunale di Venezia ha attivato da
tempo un servizio di assistenza in convenzione con Associazioni di
solidarietà e volontariato, orientato a sostenere la fascia meno giovane
della popolazione.
A questo scopo è stato varato un nuovo progetto di Servizio Civile che
coinvolgerà i giovani nella rete di aiuto alla fascia anziana della
comunità.
L'obiettivo principale del progetto è migliorare la rete degli interventi di
assistenza, facilitando le relazioni e la socialità, cercando di garantire
l'autonomia della persona nel proprio ambiente e nella propria situazione
domestica.
Il progetto prevede, inoltre, un miglioramento della sinergia tra l'operato
del Comune e quello delle Associazioni allo scopo di creare dei punti di
riferimento per tali organizzazioni, favorendo, in tal modo, lo sviluppo di
azioni coordinate.
Per questo progetto si cercano quattro volontari: questi giovani si
impegneranno nel lavoro di organizzazione e coordinamento del progetto
secondo diverse modalità; da un lato, i volontari di Servizio Civile si
affiancheranno agli operatori del Comune nella stesura dei moduli per la
raccolta dei dati sulla situazione attuale della popolazione anziana;
dall'altro, essi favoriranno dei momenti di incontro con le altre
associazioni ed in tali occasioni organizzeranno azioni comuni finalizzate a
favorire nuove proposte.
Un altro obiettivo fondamentale del progetto è cercare di individuare,
attraverso una vera e propria mappatura del territorio, i bisogni
fondamentali della comunità anziana rendendo così più efficaci gli
interventi d'assistenza.
I giovani saranno impegnati, infine, in un'attività di promozione del
servizio, rivolta a rendere consapevoli e partecipi i cittadini a tali temi.
Il progetto è ora all'esame della Presidenza del Consiglio dei Ministri; se
approvato, sarà predisposto il bando nel periodo settembre/ottobre.
Per chi fosse interessato è già possibile ricevere informazioni al telefono:
041/5270941-942-943, oppure all'indirizzo:
Scrivi a Servizio Civile Venezia
www.comune.venezia.it/stampa/notizie/visualizza.asp?id=1230

DENTISTI: ASSISTENZA
www.ansoc.it
In Veneto i dentisti convenzionati con il Servizio
Sanitario si sono riuniti in associazione e hanno istituitito il sito
internet www.ansoc.it
per informare i cittadini sulle opportunità che offre la Sanità pubblica


L'A.I.FI VENETO
Associazione Italiana Fisioterapisti
Sede Regionale: Via De Menabuoi, 2- 35132 Padova
Tel./Fax 049/89649489
ci ha inviato queste
AVVERTENZE PER INFORMARE I PAZIENTI E I
PROFESSIONISTI
IN MATERIA DI ABUSIVISMO
Chiunque
eserciti abusivamente una professione per la quale sia richiesta una
speciale abilitazione dello Stato, commette il reato di “Esercizio
abusivo di una professione”, ex art. 348 del Codice Penale.
Il fisioterapista, come gli altri professionisti sanitari, incorre nel reato
di “Omessa denuncia” ex art. 362 del C.P. se “omette o ritarda di
denunciare all’Autorità competente un reato del quale abbia avuto notizia
nell’esercizio o a causa del servizio”.
Ogni assegnazione di compiti e mansioni proprie del fisioterapista a
personale privo di titolo valido è illegittimo e può inoltre comportare, in
caso di eventi lesivi e non, una responsabilità in sede giudiziaria civile
e/o amministrativa, da parte degli amministratori e dei funzionari dei
centri dove viene eseguita in modo abusivo questa mansione.
Una ulteriore loro responsabilità deriva dalla violazione dell’art. 348 del
C.P.
OPERATORI CHE NON SONO ABILITATI
AD OPERARE NEL SETTORE SANITARIO
MASSOTERAPISTI
Una nota circolare del Ministero
(12/9/2002, DIRP/V/02/2715) ha chiarito che attualmente la figura del
massoterapista NON ESISTE e gli eventuali corsi NON ABILITANO nessuno.
In questi termini possono essere perseguiti se promettono abilitazione
nel settore “riabilitazione”, “rieducazione”, “fisioterapia”, etc…
MASSAGGIATORI SHIATSU
Quella del massaggio Shiatsu è da
considerarsi pratica sanitaria a tutti gli effetti come da recente (e
ancora poco conosciuta) nota del Ministero della Salute.
Il Ministero, rispondendo ad un quesito dell’Autorità Giudiziaria/Ordine
pubblico, relativa all’esercizio dello Shiatsu in Italia, ha chiarito
che “esistono due tipi di massaggi (estetico oppure curativo).
Lo shiatsu rientra tra le attività curative pertanto tale pratica spetta
al medico, al fisioterapista e al massofisioterapista” (7 luglio 2002
DIRP/III/MDAL/02/8974, Proc. Pen. 8075/01 R.g..)
Ovvio che per massofisioterapista è necessario intendere l’operatore con
titolo valido.
MASSOFISIOTERAPISTI
DIPLOMATI IN CORSI INIZIATI DOPO IL 1996
Secondo la Legge 502/92 "I corsi di
studio relativi alle figure professionali individuate ai sensi del
citato articolo 9 della legge 19 novembre 1990. n. 341, sono soppressi
entro due anni a decorrere dal 1° gennaio 1994, garantendo, comunque, il
completamento degli studi agli studenti che si iscrivono entro il
predetto termine al primo anno di corso.
A decorrere dalla data di entrata in vigore del presente decreto, per
l'accesso alle scuole e ai corsi disciplinati dal precedente ordinamento
è in ogni caso richiesto il possesso di un diploma di scuola secondaria
superiore di secondo grado di durata quinquennale".
Le Regioni non possono inserire nuove
figure sanitarie.
Il T.A.R. Piemonte con la sentenza n. 223/03 depositata il 18 febbraio
2003, ha escluso che al di fuori delle professioni sanitarie individuate
secondo il disposto dell'articolo 6, comma 3 del D.Lgs. n. 502/92,
possano permanere o essere introdotte altre figure sanitarie, anche da
parte delle Regioni, senza con ciò tradire la "ratio" della riforma
voluta dal legislatore per allineare il nostro ordinamento a quello
europeo
ISTRUTTORI DI EDUCAZIONE
FISICA O LAUREATI IN SCIENZE MOTORIE
Lo stesso Decreto Istitutivo del C.d.L.
in Scienze Motorie sancisce che questi operatori non possono operare nel
campo delle professioni sanitarie, tra le quali è compreso il
fisioterapista; Inoltre il Ministero della Sanità, in una sua nota, ha
dichiarato che “il diplomato ISEF non trova legittimità in alcun modo
ad operare nel settore terapeutico-riabilitativo, proprio del
Fisioterapista, giacché il primo, pur operando sul benessere del corpo,
come pure opera la seconda figura, effettua interventi di ambito, per
così dire, fisiologico, laddove l’intervento del Fisioterapista mira,
invece, attraverso l’intervento e le manovre terapeutiche a restaurare,
per quanto possibile, la funzionalità di strutture fisiche colpite da
forma patologica”..
NOTE
FINALI
L’A.I.FI.-Veneto intrattiene una
proficua collaborazione con i carabinieri del N.A.S. operanti sul
Veneto e ha già ottenuto la chiusura di numerosi centri dove veniva commesso
abusivo esercizio di professione ed il sequestro della relativa
attrezzatura.
Chiediamo ai pazienti di verificare i titoli delle persone che li assistono.

CONTRIBUTI PER BADANTI
Il Veneto è la prima regione italiana ad avere deliberato
l’erogazione di contributi a favore delle famiglie con badanti allo scopo di
favorire la permanenza delle persone non autosufficienti, anziani e
disabili, nell’ambito familiare.

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