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Sirio®
In sintesi: le caratteristiche del farmaco
 


SIRIO
®

UNA FORMULAZIONE LIQUIDA ORALE DI LEVODOPA PER OTTIMIZZARE IL TRATTAMENTO DELLA MALATTIA DI PARKINSON


POSOLOGIA

Sirio® è disponibile nei seguenti dosaggi:
125 mg levodopa + 12,5 mg carbidopa (30 compresse effervescenti)
100 mg levodopa + 25 mg carbidopa (30 compresse effervescenti)

Tabella di conversione melevodopa levodopa per equimolarità
MELEVODOPA 157 mg     = LEVODOPA 125 mg + carbidopa 12,5 mg
MELEVODOPA 125,6 mg = LEVODOPA 100 mg + 25 mg carbidopa
 

La terapia con levodopa + inibitori periferici dell'enzima Dopadecarbossilasi (Carbidopa, Benserazide) risulta a tutt’oggi il trattamento più efficace nei pazienti affetti da morbo di Parkinson idiopatico.
La sua somministrazione nel paziente de novo permette, infatti, di ottenere un buon controllo dei sintomi chiave della malattia quali tremore, rigidità e bradicinesia.
Generalmente, in questa fase iniziale di terapia, la levodopa ha un’attività sintomatica ottimale per tre/cinque anni.

Dopo cinque anni il 25-50% dei
pazienti mantiene una buona risposta terapeutica, mentre gli altri iniziano a manifestare fluttuazioni motorie e discinesie.
Le fluttuazioni motorie sono inizialmente prevedibili (wearing off o end of deterioration) ma con il te-mpo possono diventare impre-vedibili e difficilmente correlabili all’assunzione di levodopa (fenomeno ON-OFF).
In tali situazioni è stato dimostrato che la risposta terapeutica è stret-tamente correlata ai livelli plasmatici di levodopa.
Nei pazienti con complicanze motorie è possibile ripristinare una buona motricità assicurando livelli pla-smatici costanti di levodopa attraverso infusione continua.
Infatti, poiché la levodopa è assorbita principalmente nell’intestino tenue prossimale, lo svuotamento gastrico, spesso ritardato nel paziente parkinsoniano, e i fattori che lo regolano (assunzione di cibo, interazione con farmaci) rappresentano un elemento critico dell’assorbimento in grado di influenzare in misura determinante la risposta clinica.
Il rallentato transito gastrico può ridurre la quota di levodopa biodisponibile in quanto la levodopa “imprigionata” nello stomaco non viene assorbita.
Inoltre, durante la prolungata permanenza nello stomaco, le compresse si sfaldano, la levodopa viene attaccata dalle Dopadecarbossilasi gastriche che la trasformano in dopamina, che a sua volta rallenta lo svuotamento.
Di conseguenza, la quantità di levodopa che arriva nell’intestino tenue è fortemente diminuita e il suo assorbimento diventa insufficiente a raggiungere livelli terapeutici adeguati e stabili.
Soluzioni orali di levodopa potrebbero migliorare l’assorbimento e quindi dare vantaggi clinici dovuti ad un miglioramento del profilo farmacocinetico descritto. Tale possibilità risulta limitata dalle caratteristiche di scarsa solubilità acquosa e degradabilità in soluzione della levodopa. La levodopa è, infatti, notoriamente caratterizzata da: scarsa solubilità in acqua, instabilità chimica (ossidazione), instabilità enzimatica (decarbossilazione). Sulla base di queste premesse è stata sviluppata la specialità farmacologica Sirio®, in compresse effervescenti contenenti melevodopa cloridrato+carbidopa.
La melevodopa è un derivato della levodopa (metilestere della levo-dopa), studiato per migliorarne le proprietà chimico-fisiche, la cine-tica di assorbimento e la costanza di attività.
L’alta solubilità di melevodopa as-sicura, infatti, un assorbimento più rapido e costante con una ri-sposta farmacodinamica più pron-ta e regolare rispetto alle for-mulazioni standard di levodopa. 
Un tipo di fluttuazione motoria particolarmente importante e as-sai comune, specialmente nelle ore postprandiali e pomeridiane, è il delayed on, cioè l’aumento di latenza dell’efficacia clinica (il tempo che intercorre tra som-ministrazione del farmaco e beneficio motorio). Il delayed on rappresenta una quota molto consistente del tempo complessivo dell’OFF giornaliero e può arrivare a rappresentare fino al 68% del totale. Il fenomeno è terapeuticamente di difficile soluzione e una delle sue principali cause risiede negli ostacoli periferici all’assorbimento della levodopa che influenzano il profilo plasmatico e, conseguentemente, la risposta clinica.
Le caratteristiche di elevata solubilità e di rapido transito di Sirio®, consentono di evitare degradazioni del farmaco, di ottenere un assorbimento più rapido di levodopa e, in ultima analisi, di raggiungere livelli plasmatici validi e più prevedibili di levodopa.  Il delayed on si annuncia pertanto come particolarmente alla portata dell’azione di Sirio®.
La combinazione di melevodopa e carbidopa, rispetto alla formulazione standard di levodopa, ha quindi evidenziato un beneficio terapeutico sulle fluttuazioni motorie, riducendo il periodo totale giornaliero di blocco motorio, abbreviando il periodo di latenza all’ON e prolungando la durata dell’ON.

Sirio® presenta i seguenti vantaggi rispetto alle forme solide convenzionali di levodopa:
le compresse effervescenti sono molto solubili e la soluzione ottenuta raggiunge rapidamente la sede dell’assorbimento evi-tando i rischi di degradazione a livello gastrico e assicurando livelli plasmatici effi-caci di levodopa.
La modalità di somministrazione in so-luzione permette un assorbimento uniforme con riduzione delle variazioni di dopamina riscontrabili con le formulazioni solide di levodopa disponibili, probabilmente cor-responsabili dell’evidenziazione clinica delle fluttuazioni motorie;
può risultare particolarmente utile nei pazienti con discinesie gastriche attribuibili alla patologia, nei pazienti con disfagia o comunque nei soggetti incapaci di assumere preparazioni solide.

Concludendo, la melevodopa è un farmaco di grande interesse pratico nel trattamento di pazienti parkinsoniani con o senza complicazioni motorie.
Le compresse effervescenti vanno sciolte in un bicchiere di acqua.
Il suo uso è quindi semplice e rappresenta un’interessante opzione terapeutica.
Dal punto di vista dei meccanismi fisiopatologici delle complicanze motorie, risulta interessante osservare la possibilità che un uso precoce di melevodopa eviti le ampie variazioni dello stato dopaminergico e le modificazioni fisiologiche nei gangli basali, e che pertanto potrebbe ridurre l’intensità delle fluttuazioni motorie che tipicamente si associano all’uso della levodopa nel morbo di Parkinson.

Effetti collaterali

Gli effetti indesiderati che possono essere riscontrati in pazienti trattati con Sirio® sono dovuti all’attività neurofarmacologica centrale della dopamina, analogamente a quelli de-scritti per le formulazioni di levodopa + carbidopa disponibili.
Alla posologia normalmente utilizzata non si è osservata negli studi clinici l’insorgenza di reazioni avverse serie inattese correlate alla somministrazione del farmaco.
Sono state segnalate reazioni avverse in genere di grado lieve-moderato e transitorie a carico dell’apparato gastrointestinale (nausea e vo-mito), del sistema nervoso (capogiri, rigidità, discinesia e cefalea), disturbi psichiatrici (disturbi del sonno e confusione), disturbi generali (affaticabilità, sincope e dolore toracico) e meno frequentemente a carico del sistema cardiovascolare (fluttuazioni della pressione arteriosa e aritmie).
Il farmaco non deve essere somministrato nei casi in cui la somministrazione di amine simpaticomimetiche è controindicata, nei pazienti di età inferiore ai 18 anni, in corso di gravidanza, durante l’allattamento, in associazione a inibitori non selettivi delle monoaminossidasi.
Come la levodopa, Sirio® può causare movimenti involontari e disturbi mentali e deve essere somministrato con cautela a pazienti con gravi malattie cardiovascolari o polmonari, asma bronchiale, disturbi renali, epatici o endocrini.
I pazienti con una storia di convulsioni devono essere trattati con cautela.

Chiesi Farmaceutici - monografia di prodotto
 

 
IN SINTESI: LE CARATTERISTICHE DEL FARMACO

Sirio® si presenta in compresse effervescenti solubili in acqua.
Le compresse si possono sciogliere anche oralmente.
E’ un farmaco che viene assorbito rapidamente.
E’ efficace e ben tollerato nei pazienti parkinsoniani con fluttuazioni motorie.
Riduce significativamente i tempi di OFF mattutini e post-prandiali.
Incrementa la durata del periodo ON.
Riduce i tempi di OFF in misura significativamente superiore a Sinemet Standard e a Madopar Dispersibile.
Migliora i punteggi finali sia della scala motoria dell’UPDRS (Unified Parkinson’s Disease Rating Scale), sia della la scala ADL (Schwab and England Activities of Daily Living Scale) riguardante la valutazione della qualità di vita.
E’ in fascia A del Prontuario Farmaceutico Nazionale.

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Proprietà della UP Unione Parkinsoniani - Sede di Parma
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